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Il 5 dicembre 2018 in casa Milan è iniziato un processo di rivoluzione, o meglio di ristrutturazione di uno dei reparti più sottovalutati, ma altrettanto importanti, in tutte le società di calcio più importanti: l'area scouting. A Milanello faceva il suo ingresso Geoffrey Moncada arrivato dal Monaco e definito da tutti come una sorta di visionario. Ha preso il ruolo di capo-scout ​dato che Elliott ha chiesto a lui (e ad Almstadt) di sviluppare l’area sportiva con lo scouting e le statistiche e tanti sono stati i colpi promossi dall'uomo mercato francese.

DA HAUGE A SAELEMAEKERS - Nel corso degli ultimi due anni sono infatti state tante le indicazioni e i suggerimenti mirati al duo Maldini e Massara. Fin dall'ok dato a Maldini per il colpo Theo Hernandez, sono state di Moncada le relazioni finali anche sui colpi Hauge, Kalulu e Saelemaekers che, a fasi alterne, quest'anno si sono rivelate carte vincenti per Pioli, con l'esterno belga addirittura promosso nel ruolo di titolare. Degli autentici Jolly presi a colpi super-contenuti e ampiamente futuribili anche per una eventuale rivendita futura.
ORA IL JOLLY A CENTROCAMPO - E il prossimo obiettivo di Moncada dovrà proprio rappresentare questa tipologia di investimento. Un jolly da poter buttare nella mischia all'occorrenza, ma pronto a crescere accanto ai titolari rossoneri. Anche l'indicazione sulla zona di campo da scandagliare è già stata data al capo scout perché nell'idea del Milan ad oggi, non c'è il riscatto di Meité dal Torino. Ed è proprio su un centrocampista centrale più fisico di Tonali e Bennacer, un vice-Kessie in sostanza, su cui Moncada dovrà lavorare. Per un colpo importante da non fallire, ma le premesse sono tutte dalla sua parte.