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    Milan-Napoli, le pagelle di CM: Leão croce e delizia, Theo fa la differenza. Kvaratskhelia contro tutti non basta

    Milan-Napoli, le pagelle di CM: Leão croce e delizia, Theo fa la differenza. Kvaratskhelia contro tutti non basta

    • D. Longo e G. Annunziata
    Milan-Napoli 1-0

    Maignan 6:
    ordinaria amministrazione per il portiere francese fino al 40’ del secondo tempo quando si sporca i guantoni per alzare sopra la traversa una conclusione di Di Lorenzo. 

    Calabria 6: una prima mezz’ora incoraggiante prima di alzare bandiera bianca per un problema muscolare.  (dal 37’ pt Florenzi 6,5: ha la password giusta per questa partita. Entra bene in campo e si fa apprezzare nelle due fasi)

    Kjær 6,5: letture sempre puntuali. Gioca più di intelligenza che di forza. Efficace.   (dal 20’ st Simic 6: rischia un autogol fantozziano ma il palo e’ suo amico stasera. Nel complesso non stava sfigurando) 

    Gabbia 7: l’Erasmus in Spagna lo ha completamente rigenerato. Cerca sempre l’anticipo e lo trova con i tempi giusti. Aggressivo e attento, salva un gol già fatto con una chiusura prodigiosa su Raspadori. 

    Hernández 7,5: quando sprigiona tutta la sua potenza in progressione per il Napoli non c’è proprio nulla da fare. Tambureggiante per tutta la partita, realizza il gol vittoria meritatamente.

    Bennacer 6: galleggia tra mediana e trequarti senza strafare. Ottimo nel palleggio. Esce in riserva di energia.  (dal 20’ st Musah 6,5: orchestra un contropiede magistrale che Leão spreca malamente. Turbo)

    Adli 7: segue Zielinski perfino negli spogliatoi. Nonostante il grande sforzo atletico non perde lucidità in fase d’impostazione. Prestazione importante per il pianista franco-algerino. 

    Pulisic 5,5: gioca a nascondino e ci riesce piuttosto bene. Rimandato.  (dal 35’ st Jiménez s.v)

    Loftus-Cheek 6: ingaggia un duello rusticano con Anguissa. Lotta ma si vede poco. 

    Leão 6,5: mezzo voto in meno per le due occasioni enormi divorate nella seconda frazione. L’assist per Theo Hernandez è di una bellezza ammaliante ma deve essere più cattivo sotto porta perché il digiuno da gol è diventato troppo lungo. 

    Giroud 6: spalle larghe per fare a sportellate, antepone l’intessere della squadra a quello personale. Ma può fare meglio.  (dal 35’ Jovic s.v).

    All. Pioli 6,5: prosegue la striscia di risultati utili consecutivi. Ora mette nel mirino la Juve e il secondo posto dopo aver ritrovato una compattezza difensiva che era mancata nelle ultime uscite.

    NAPOLI

    Gollini 6: prova ad uscire alla disperata su Theo che arriva ad alta velocità ma il terzino rossonero lo batte e viene bucato sul primo palo.

    Ostigard 6: dura giusto un tempo la sua partita. Affronta e tutto sommato contiene abbastanza Leao. Poi viene sostituito per vedere un Napoli tatticamente differente (1' s.t. Politano 6: con lui in campo il cambio è in primis tattico ma anche in termini di qualità e pericolosità. Va a calciare più volte e sfiora il gol con un bel sinistro a giro).

    Rrahmani 5,5: bello il duello con Giroud. Nel seguire a uomo il centravanti francese si crea lo spazio proprio nella sua zona di campo.

    Juan Jesus 5,5: non è colpa sua ma forse avrebbe potuto provare a scalare sul gol di Leao. Si innervosisce e dà qualche colpo anche gratuito (44' s.t. Ngonge s.v.).

    Di Lorenzo 6: ha bisogno di fraseggiare prima ancora di correre e viene sprecato nel primo tempo. Impreciso in alcune situazioni ma mollare non è nelle sue idee e si rende insidioso sul finale con una conclusione respinta in angolo da Maignan.

    Anguissa 5,5: è cresciuto rispetto alla gara contro il Verona, ma ancora non è abbastanza. Può e deve incidere di più nella doppia fase.

    Lobotka 5,5: si perde l'inserimento di Theo sul gol del Milan lasciando un bel buco centrale. Non si perde d'animo e chiede sempre palla per dettare i tempi di gioco.

    Zielinski 5: c'è bisogno di qualità e Mazzarri non vuole fare a meno di lui. Parte con il piglio giusto con un paio di giocate importanti, ma sparisce completamente subito dopo (31' s.t. Lindstrom 6: buoni guizzi, sta crescendo in maniera evidente. Da una sua giocata nasce l'auto palo del Milan a pochi istanti dal triplice fischio).

    Mazzocchi 6: prima da quinto di centrocampo, poi da terzino il discorso non cambia: è una costante presenza sulla fascia sinistra. Eppure dalle sue parti ci sarebbe un certo Pulisic ma non si tira indietro e si propone molto bene (31' s.t. Olivera 6: torna in campo quasi tre mesi dopo l'infortunio. Non combina granché, ha bisogno di ingranare).

    Kvaratskhelia 6: nella nuova posizione parte centralmente ed è più imprevedibile per gli avversari. Il Napoli prova ad aggrapparsi a lui, che va via spesso in dribbling, crea anche pericoli ma è veramente tanto solo. Inizia bene anche nella ripresa poi cala anche per stanchezza.

    Simeone 6: si vede già all'11' quando fa tremare il Milan con un ottimo taglio sul primo palo. Anticipa Kjaer ma non trova lo specchio per un soffio. È tanto attivo, sempre in zona palla e lotta. Gli manca, però, lo scarico, l'appoggio (10' s.t. Raspadori 5,5: così non ci siamo. Fa piacere ad un allenatore vedere un calciatore come lui che va a recuperare palla a centrocampo, che interrompe un contropiede. Però è un attaccante, deve fare gol o quantomeno portare peso offensivo e lui non lo fa affatto).

    All. Mazzarri 5,5: inizia prima con un modulo, utilizzando la difesa a 3, passa successivamente al classico 4-3-3. Gli effetti sono diversi, c'è più Napoli, una squadra che può costruire gioco nel secondo caso. Ora bisognerebbe seguire con maggior continuità un'idea tattica perché le cose si fanno serie, la zona Champions si allontana sempre di più.

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