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  • Milan, non solo Leao: la svolta europea anche per Theo. Tre statistiche da ribaltare

    Milan, non solo Leao: la svolta europea anche per Theo. Tre statistiche da ribaltare

    • Emanuele Tramacere
    Tutto in una notte o quasi. Il Milan che questa sera si giocherà il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro la Roma (calcio d'inizio allo stadio Olimpico a partire dalle 21 ndr.) si gioca l'ultima enorme fetta di ciò che rimane degli obiettivi stagionali in una gara da dentro o fuori e in un clima che sarà infuocato. Inutile sottolineare come molte delle scelte future passerà da ciò che accadrà questa sera e non solo per il futuro di Stefano Pioli. L'allenatore rossonero conta di trovare un Rafael Leao decisivo, a differenza della gara di andata che è stata la peggiore a livello stagionale, ma il portoghese non è l'unico a cui l'allenatore rossonero può e deve chiedere di più. C'è un altro calciatore che, a livello di importanza per la rosa, dovrà dare risposte importanti all'interno del campo da gioco: Theo Hernandez.


    FATTORE TH - Il Milan ha costruito sulla propria catena di sinista Leao+Theo
    i momenti più importanti dell'ultima annata. Non solo l'ex-Lille quindi, ma anche il terzino mancino è a tutti gli effetti un fattore decisivo per i successi di questa rosa. Andando ad analizzare nel dettaglio la gara d'andata, sebbene per il francese non sia stata disastrosa quanto quella del portoghese, anche l'ex Real Madrid ha portato a termine una gara in netto contrasto con quanto ci ha abituato in stagione. 

    Milan, non solo Leao: la svolta europea anche per Theo. Tre statistiche da ribaltareMENO TOCCHI E MENO COINVOLTO - Basta analizzare l'heatmap della gara di San Siro persa per 1-0 e confrontarla con altre in stagione, ma addirittura anche alla stessa della gara di campionato giocata a Milano contro la Roma per capire come Theo Hernandez sia stato meno coinvolto, meno propositivo e soprattutto meno dentro alla partita rispetto ad altre gare. Solo 58 palloni toccati (contro i 74 della gara di campionato) oltre a porzioni di campo occupate in maniera più caotica e meno incisive.

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    STATISTICHE DA RIBALTARE - Quello che però più colpisce raffrontando le due gare sono altre statistiche che Theo può ribaltare alzando il livello del suo gioco. In calo nel match di Europa League dell'andata ci sono stati sia la precisione dei passaggi, ma soprattutto la poca propensione alla giocata con meno passaggi lunghi tentati (solo 1 contro i 6 del match di campionato) meno duelli tentati (a prescidere dall'esito 8 contro 5) e di conseguenza meno occasioni create. Tre statistiche che testimoniano come Theo abbia giocato con il freno a mano tirato e che, questa sera all'Olimpico dovranno essere migliori. Per aiutare il Milan nel rincorrere l'ultimo grande obiettivo stagionale rimasto: vincere l'Europa League.

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