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Occasione per Theo: è ancora indispensabile per il Milan?

Occasione per Theo: è ancora indispensabile per il Milan?

  • Gabriele Stragapede
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Si avvicina una sfida delicata, quanto importante per il Milan di Stefano Pioli. I rossoneri, di scena questa sera a San Siro, affronteranno la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Occasione sarà la parola chiave della sfida. Per il club di Via Aldo Rossi, lo sarà per uscire dalla crisi dell’ultimo periodo in campionato, dove sono arrivati soli 2 punti (contro Lecce e Napoli, in trasferta) in 4 partite (aggiungere le sconfitte casalinghe contro Juventus e Udinese). Lo sarà per Stefano Pioli, chiamato a ritrovare i meccanismi che hanno riportato il Milan a essere tra le grandi in Italia (con un futuro da giocarsi, in vista della prossima stagione). Lo sarà per un giocatore, il cui rendimento non è stato all’altezza né della sua fama, né del suo nome.

RITROVARSI – Trattasi di Theo Hernandez. Il terzino sinistro francese del Milan non sta vivendo la sua migliore stagione, avendo collezionato un solo gol e 2 assist nelle 13 presenze tra tutte le competizioni. Poco, troppo poco, visto quanto bene aveva abituato i suoi estimatori, avendo partecipato a 9 (‘19/’20), 15 (‘20/’21), 16 (‘21/’22) e 12 (‘22/’23) realizzazioni dal settembre del 2019 a oggi. Standard alti per un calciatore che di ruolo, lo ricordiamo, fa l’esterno difensivo. Numeri da top player che, sino a quest’estate, l’avevano reso uno dei migliori interpreti nel panorama europeo. Dall’addio di Maldini (suo mentore, nonché l’uomo che l’ha portato a Milano 4 anni fa) qualcosa sembra essere cambiato nei pensieri del francese, apparso meno concentrato e più nervoso in questo avvio di stagione. Lungi dal dire che questa ne sia la causa, ma non notare il calo fisico e mentale del transalpino sarebbe fuoriluogo. L’occasione per ritrovarsi arriva a partire da stasera.

SERVE IL FUORICLASSE – Complice anche l’assenza di Rafael Leao (per la lesione di primo grado al bicipite femorale), Pioli deve poter affidamento sulle doti esplosive di Theo, chiamato a ritrovare la sua energia, la sua classe e le sue doti tecnico-atletiche. I numeri, inoltre, sono dalla sua parte: nelle 151 partite disputate insieme al portoghese, sono arrivate 7 partecipazioni a rete (5 assist di Theo a Leao e 2 reti del francese su appoggio del lusitano). Sono infinitamente meno (solo 18 in Serie A) le sfide giocate dal transalpino senza il numero 10 rossonero. In questi match sono arrivati 3 gol e 3 assist, che portano a 6 la quota di partecipazioni a rete. Il 4.6% insieme, contro il 33.3%. Per questo motivo, il Milan vuole appoggiarsi su uno dei suoi fuoriclasse, nonché tra i giocatori più esperti e che da più tempo vestono la maglia rossonera. L’investitura di vice-capitano di Calabria e l’aver indossato la fascia in più occasioni non sono un caso. L’assenza di Leao, in tal senso, e la presenza di un giocatore come Pulisic, che entra di più in mezzo al campo, lascia campo libero sulla fascia a Theo, a cui verrà affidato il compito di occupare spazi, tornare a essere propositivo e pericoloso offensivamente.

UN PRESENTE PER IL FUTURO - Le tre missioni di Hernandez (arrivato dal Real Madrid per poco più di 22 milioni di euro e con un contratto sino al 30 giugno 2026, frutto dell’ultimo rinnovo a febbraio 2022) per riprendersi il Milan e non diventare tra i sacrificabili in estate. D’altronde tutti hanno un prezzo, l’ha confermato anche Furlani recentemente. Arrivasse un’offerta importante (dalle cifre astronomiche e irrinunciabili) la dirigenza rossonera ci rifletterebbe a lungo. Il caso Tonali insegna. Ma questo riguarda il futuro e va costruito insieme. Ora Theo deve ritrovare il suo presente, deve ritrovare se stesso. San Siro (e la Fiorentina) è l’occasione adatta.

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