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Gioventù e qualità, le due parole d'ordine che nelle intenzioni di Elliott dovranno animare il mercato del Milan del futuro prossimo. Salutati Gattuso e l'ex direttore dell'area tecnica Leonardo e avviato con le parole dell'amministratore Gazidis un nuovo corso nel quale non è ancora certa la presenza o meno di Paolo Maldini, il club rossonero è pronto a muoversi per individuare il nome del nuovo allenatore e i primi rinforzi per la squadra della prossima stagione. Sul primo fronte, sono in forte ascesa le quotazioni del tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo, che da Genova potrebbe arrivare portandosi con sé un gradito "omaggio".

Infatti, tra i nomi tenuti sotto osservazione torna di moda quello del centrocampista classe 1994 Dennis Praet, che potrebbe salutare i colori blucerchiati dopo una stagione nella quale si è consacrato per continuità di rendimento. Un nome non nuovo nell'orbita rossonera, considerando che anche nel gennaio scorso il Milan ci aveva fatto un pensiero, e in quella di Geoffrey Moncada, il responsabile dello scouting strappato da Gazidis al Monaco, che in passato aveva stilato relazioni molto positivo sul ragazzo cresciuto con la maglia dell'Anderlecht. Nato come trequartista, ma capace ormai di interpretare con sicurezza anche il ruolo di regista davanti alla difesa e di mezzala in una mediana a 3, il belga è un'idea da tenere in considerazione anche per la fattibilità economica dell'eventuale operazione.
Il contratto di Praet con la Sampdoria scade infatti a giugno 2021 e la sua valutazione di mercato si aggira sui 25-30 milioni di euro. Il Milan che studia Marco Giampaolo come l'uomo della possibile svolta, all'insegna della gioventù e della qualità, potrebbe decidere di affidarsi a uno dei suoi pretoriani. "E' da grande squadra, anche se il ruolo che in futuro lo potrà proiettare tra i migliori d’Europa è quello di play basso, davanti alla difesa, e non di mezzala. Praet può essere il Modric o il Pjanic del domani perché sa giocare, contrastare e ha l’agonismo giusto", la recente investitura del tecnico abruzzese. E Moncada non può che approvare.