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"Ha qualche difficoltà per le posizioni che prendiamo in campo, è un giocatore con caratteristiche particolari, vediamo cosa ci dirà il mercato". Non l'ha ufficialmente scaricato, ma al di là della scelta delle parole, il significato è proprio quello. Nel Milan non c'è più spazio per Paquetà, le parole di Pioli sono il secondo indizio importante dopo l'esclusione dalla lista dei convocati per la partita di Europa League contro lo Shamrock Rovers. Il brasiliano, arrivato un anno e mezzo fa dal Flamengo ha i giorni contati in rossonero, il suo futuro salvo sorprese sarà lontano dall'Italia.

RESTA IN EUROPA - In questi caldi giorni di mercato non bisogna escludere nessuna opzione, ma a oggi è difficile pensare a un ritorno di fiamma della Fiorentina, che già a gennaio aveva bussato alla porta di Casa Milan. Per Paquetà resta in piedi l'ipotesi estero, difficilmente in Brasile, con ogni probabilità in Europa. Il Valencia negli ultimi giorni si è informato, con la supervisione di Jorge Mendes, ma il club spagnolo non ha grande disponibilità economica, non può permettersi grandi investimenti.
IL PUNTO SUL LIONE - Il Milan dalla cessione di Paquetà vuole incassare 22-23 milioni di euro, necessari per non centrare una minusuvalenza, di questo è stato avvisato il Lione, che con insistenza si è fatto sentire nell'ultima settimana. Paquetà è un pallino del direttore sportivo de Les Gones Juninho Pernambucano, il quale, senza i soldi dell'Europa, ha bisogno di cedere prima di presentare una proposta ai rossoneri. In uscita ci sono Depay, direzione Barcellona, e Reine-Adelaide, corteggiato da Hertha Berlino e Rennes. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.