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Dov'è finito Ante Rebic? Tanti tifosi del Milan se lo sono chiesti perché durante la gestione di Marco Giampaolo, l'esterno croato è stato utilizzato pochissimo e il feeling è sembrato davvero non scattare tra i due. La sparizione dai radar dell'ex Eintracht si deve a un acquisto che Giampaolo riteneva poco utile: preferiva un trequartista di ruolo, si aspettava un innesto di qualità come ultimo colpo di mercato e invece la dirigenza ha scelto Rebic perché giocatore completo, pronto, ancora giovane ma comunque di impatto. Un esterno però, non quello che pretendeva l'ormai ex allenatore poco legato a elementi con quelle caratteristiche.


LA SCELTA - Rebic non ha alcun problema dentro o fuori dal campo, anzi. Il rapporto con i compagni è ottimo, chiaramente si aspettava più spazio ma con l'addio di Giampaolo è convinto di potersi giocare le sue carte. Sarà Stefano Pioli a decidere, di certo Ante sa bene di aver pagato colpe non sue in questo primo mese e mezzo di Milan. Il suo acquisto continua a essere ritenuto di alto livello dalla dirigenza, in particolare da Boban ma anche dal gruppo Elliott che ha dato il via libera a prendere Rebic nell'ambito dell'operazione André Silva con entusiasmo. Si conta di risollevarlo, perché il croato ha sofferto le continue esclusioni nate da un puro equivoco tattico di cui non è colpevole. Giampaolo aveva le sue idee, il Milan tutt'altre, Rebic aspetta. Adesso tocca a lui, ma l'acquisto non è bocciato dal club né messo in discussione.

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