Elliott continua a disegnare il nuovo Milan, in ufficio e sul campo. Dopo i ritorni di Leonardo e Maldini è ufficiale anche l'arrivo (dal 1° dicembre) di Ivan Gazidis dall'Arsenal come nuovo CEO dei rossoneri, con il compito di dare nuovo slancio soprattutto in termini di sponsorships e crescita economica, ma in casa Gunners c'è anche un nome che torna di moda per il mercato milanista: Aaron Ramsey, già accostato al Diavolo nelle ultime stagioni e che ora potrebbe diventare un'idea più che concreta.

LA SITUAZIONE - Tutto ruota alla lunga e tutt'altro che semplice trattativa per il rinnovo tra il gallese e l'Arsenal, la cui mancata chiusura è una delle principali accuse dei tifosi londinesi nei confronti del partente Gazidis: con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e l'accordo non ancora trovato infatti, il rischio per i Gunners è di perderlo a zero nell'estate del 2019. Il Milan fa parte del lungo elenco di club che stanno valutando i margini dell'operazione che, nonostante il potenziale zero alla voce cartellino, si preannuncia comunque onerosa per quanto riguarda l'ingaggio: servono non meno 6-6,5 milioni di euro netti a stagione per convincere Ramsey, a meno che l'Arsenal non alzi ulteriormente la propria offerta superando gli 8 milioni annui per il rinnovo. Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, Ramsey non costituisce ad ogni modo una priorità immediata per i rossoneri: nonostante Gazidis sia uno sponsor importante per il centrocampista, non c'è al momento la volontà di interferire nella trattativa tra il giocatore e i Gunners, piuttosto quella di attendere l'evolversi degli eventi per inserirsi eventualmente all'inizio del 2019, quando sarà possibile anche bloccare l'affare in vista dell'estate. Il nuovo stallo nei contatti con l'Arsenal in questo senso offre una sponda importante ai rossoneri: Ramsey a zero nel 2019 è più che una semplice idea, il Milan monitora.
@Albri_Fede90