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L'assoluto dominatore del derby di sabato scorso diventa immediatamente una delle principali priorità da affrontare per il neo-presidente del Milan Gerry Cardinale. Concluso il mercato e spente sul nascere le voci di un'offerta choc del Chelsea, per Rafael Leao è tempo di tornare a discutere del suo possibile futuro a lungo termine ancora tinto di rossonero. Le contrattazioni intavolate già nei mesi scorsi col suo agente Jorge Mendes - complicate dall'inserimento nell'entourage di un avvocato di fiducia del padre del ragazzo e dalla multa da 16 milioni comminata per il caso Sporting - si sono arrestate in prossimità del passaggio di proprietà del club ma, a meno di due anni dalla scadenza dell'attuale contratto, Maldini e Massara sono pronti a tornare alla carica.

LA RICHIESTA - E qui entrano in scena RedBird e Cardinale, che dovranno confrontarsi concretamente con un tema divenuto delicato, considerando la crescita esponenziale di Leao da un anno a questa parte e la corte sempre più pressante dei principali club europei. L'attaccante portoghese percepisce attualmente 1,8 milioni di euro e ne chiede non meno di 7,5 per legarsi ancora al Milan, che dal canto suo non aveva mai superato la fatidica quota dei 4,5 (che coi bonus sarebbero saliti a 6) imposta dalla gestione del fondo Elliott. Devastante sul campo, troppo importante per determinare in modo tangibile i margini del nuovo progetto di marca statunitense: Leao è protagonista, sempre e comunque.