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    Milan, Romagnoli è di nuovo 'un titolare': dal rapporto con Raiola all'ipotesi rinnovo, il punto

    Milan, Romagnoli è di nuovo 'un titolare': dal rapporto con Raiola all'ipotesi rinnovo, il punto

    La Champions League, per la prima volta in carriera. Sentire quella musichetta, sfidare una delle squadre migliori d'Europa, difendere i colori del Milan, in quello che è stato per tanto tempo il suo giardino di casa. Tutto questo sta passando nella testa di Alessio Romagnoli, che domani sera potrebbe essere in campo contro l'Atletico Madrid, nella seconda partita del gruppo B. I problemi fisici di Kjaer potrebbero dargli una maglia da titolare accanto a Tomori e fargli vivere, a 26 anni, l'emozione dell'Europa che conta.

    SVOLTA - Una bella occasione per il capitano del Milan, che l'hanno scorso ha perso il posto, che quest'anno ha risposto presente quando è stato chiamato in causa. Attento e preciso nelle uscite di campionato contro Lazio, Juventus, Venezia e Spezia, dove è stato uno dei più positivi. Negli ultimi mesi ha lavorato tanto e ha svoltato soprattutto dal punto di vista mentale, tornando a essere una risorsa per Pioli.

    IN SCADENZA - Il Milan punta su di lui fino a giugno, poi chissà. Il contratto in scadenza non è stato ancora rinnovato e al momento non ci sono in agenda incontro tra Maldini, Massara e il suo agente Mino Raiola. Il problema è di natura economica: ​nell’accordo stipulato a giugno del 2018 l’ex direttore sportivo Massimiliano Mirabelli si mise d’accordo con l’allora agente Sergio Berti per un contratto quadriennale che prevedeva una base di partenza di 3,5 milioni a salire per arrivare agli attuali 6. Difficile pensare che possa prolungare a queste cifre. E che Raiola non voglia portarlo lontano da Milano in cambio di una ricca commissione.

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