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Niente ritorno al Milan, almeno per ora: Alessio Romagnoli resta a Coverciano con la Nazionale e prova a stringere i denti. Il problema al flessore che ha costretto il difensore centrale ha saltare l'ultimo impegno di campionato contro il Verona non gli ha impedito di rispondere alla convocazione dell'Italia, non prenderà parte all'impegno di questa sera, amichevole contro l'Estonia, ma nelle prossime ore sarà nuovamente valutato: la speranza di Evani (che prenderà il posto del ct Mancini, positivo al Covid) è quella di riuscire a recuperare Romagnoli per la doppia sfida di Nations League, che vedrà gli Azzurri impegnati contro Polonia (15 novembre) e Bosnia (18 novembre).

MILAN 'CORTO' - A seguire con attenzione l'evoluzione della situazione clinica del difensore non solo lo staff medico della Nazionale ma anche, inevitabilmente, il Milan. La coperta dei rossoneri per quanto riguarda la retroguardia è ora un po' meno corta, grazie ai recuperi di Duarte e Gabbia, ma chiaramente l'affidabilità garantita dalla coppia Kjaer-Romagnoli è uno dei punti fermi dai quali Pioli vuole ripartire dopo la sosta per riprendere il cammino e ritrovare il successo mancato nelle ultime due uscite contro Lille (Europa League) ed Hellas (Serie A). Vietato quindi correre rischi dopo il problema muscolare: Romagnoli stringe i denti, Italia e Milan monitorano.