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Paolo Scaroni racconta il suo Milan. A poche settimane dalla sua nomina, il presidente ha parlato alla Stampa, svelando il suo punto di vista sul club rossonero e sul calcio italiano in generale: "Non vinciamo una Champions dal 2010 e quest'anno abbiamo toccato il fondo con la Nazionale assente al Mondiale. Questo è il passato, ma una serie di sviluppi nell'ultima stagione possono rimettere le squadre italiane al centro dell'equazione calcistica mondiale. Non so se ce la faremo già quest'anno, ma le nuove piattaforme sono chiaramente pronte". 

IL PIANO DI ELLIOTT - "Le partite le vincono i giocatori sul campo, ma i campionati li vincono le società. Ci sono molti modelli e c'è la borsa. Barcellona e Real hanno un azionariato popolare, il Bayern ha un azionariato dei tifosi al 73% con Audi, Adidas e Allianz al 9% ciascuno per promuovere la Baviera. E c'è sempre il grande imprenditore. Diamoci qualche anno e vedremo. Arrabbiato per la sconfitta nell'amichevole con il Real Madrid? No, abbiamo tenuto il campo e il Real Madrid resta uno squadrone, Higuain ha segnato e per noi è stata una importante prova generale".
DALL'AD ALLO STADIO - Nel corso del colloquio, il presidente rossonero ha toccato altri temi come quello dell'amministratore delegato - non confermando il nome di Ivan Gazidis e lasciando intendere che ci sono dei dettagli contrattuali da risolvere con l'Arsenal - e quello del nuovo stadio - ritenuto una priorità, tra il possibile rifacimento del Meazza e la costruzione di un nuovo impianto a Sesto San Giovanni.