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Il presidente del Milan Paolo Scaroni ha parlato a Sky Sport del momento della squadra dopo la vittoria di Napoli: "E' una grandissima soddisfazione, qui siamo tutti al settimo cielo. Abbiamo la squadra più giovane d'Europa e conseguiamo risultati formidabili. Adesso abbiamo una serie di partite complicate, abbiamo qualche infortunio purtroppo". 

Su Maldini: "Anche lui ha dovuto imparare, nessuno nasce dirigente. Poi ovviamente lui sa tutto di calcio, quindi il processo di apprendimento è stato più rapido. Si è trovato un equilibrio importante, possiamo guardare al futuro con molto ottimismo". 
Il numero uno del club rossonero ha parlato anche della situazione del nuovo stadio: "Io sono impegnatissimo su questo fronte, per me è un tassello fondamentale per il successo del Milan, come dell'Inter e di tutte le squadre di calcio. Se non ci mettiamo anche noi ad avere degli stadi moderni come gli inglesi, i tedeschi e anche gli spagnoli, credo sia difficile che la Serie A possa riprendersi quel ruolo che aveva 15 anni fa. Sono ottimista, ne parlo con sindaco ed assessori e tutti si rendono conto che fare a Milano lo stadio più bello del mondo sia una cosa irrinunciabile. Io credo che il primo mattone lo metteremo nel corso del prossimo anno, nel momento in cui la giunta di Milano approverà il progetto passeremo ad una progettazione di dettaglio". 

Scaroni è infine tornato a parlare del ruolo di Elliott: "Ha messo un sacco di soldi per coprire le perdite che abbiamo avuto negli ultimi due anni. Continua a sostenerci e a guardare avanti nel suo progetto di fare del Milan quella grande squadra che deve essere. Lo fa da azionista, in assemblea, nominando me, Gazidis e il CdA e non facendo mai mancare il suo supporto. La volontà di far crescere la società la dimostrano ogni giorno, il piano va realizzandosi con tutti questi giovani capaci che hanno davanti tanti anni nel Milan. Elliott non si pone limiti di tempo, poi un fondo così farà le sue scelte ma non vedo questo giorno vicino".