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Squadra che vince non si cambia. O quasi. E' con questo motto che il Milan del confermato Stefano Pioli, reduce da una striscia di 12 risultati utili consecutivi nel campionato post-lockdown, intende ripartire in vista della prossima stagione. Con un mercato mirato a migliorare la rosa con 3-4 colpi per alzare ulteriormente il livello tecnico della squadra e aumentare le alternative a disposizione dell'allenatore. E confermando ovviamente gli artefici del gran finale della Serie A appena andata in archivio, come l'attaccante Ante Rebic.

L'OSTACOLO FIORENTINA - La visita nei giorni scorsi del suo procuratore Fali Ramadani a Milano è servita per fare il punto sulla delicata situazione contrattuale del croato, in prestito fino a giugno 2021 dall'Eintracht Francoforte - la stessa formula con cui André Silva è passato dal Milan al club tedesco - ma che Maldini e Massara vorrebbero provare a riscattare da subito rendendolo a tutti gli effetti un calciatore di proprietà del Diavolo. Il 50% che spetta alla Fiorentina su una futura rivendita di Rebic ha però complicato sin qui il raggiungimento di un'intesa sulla valutazione finale del giocatore - l'Eintracht chiede tra i 30 e i 35 milioni, i rossoneri puntano a uno sconto o a una valutazione altrettanto alta anche per André Silva - e per questo motivo le due società stanno vagliando delle soluzioni alternative.
IL PIANO B - Secondo quanto riferisce La Gazzetta dello Sport, Milan ed Eintracht starebbero pensando di prolungare fino a giugno 2023, i contratti di André Silva e Rebic, in modo da confermare il secondo anno di prestito per entrambi e avere davanti tutto il tempo e la calma per valutare i costi di una doppia operazione, i riscatti, che verrebbe rimandata all'estate 2021. Senza correre il rischio di una svalutazione dei cartellini dei due attaccanti.