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E se avesse ragione Zamparini? Se davvero Silvio Berlusconi avesse finito i soldi e si potesse fiondare solo su giocatori in scadenza di contratto, il Milan sarebbe gioco forza non più competitivo? Il rischio, evidentemente, c'è. Ma ci scusi il patron del Palermo, ci riesce un po' difficile credere che all'improvviso le casse rossonere si siano completamente prosciugate.

Certo è che anche se il Milan si gettasse solo su giocatori svincolati o simili, potrebbe comunque fare un mercato dignitoso. Come? Puntando su tre usati sicuri. Il primo e più importante è Daniele De Rossi. La sua situazione con la Roma assomiglia e tanto a quella di un anno fa di Mexes, poi approdato in rossonero. Tante voci, ma il rinnovo non arriva. E intanto gennaio si avvicina e con l'inverno alle altre squadre sarà concesso contattare il giocatore. Occorre capire se Capitan Futuro accetterà di lasciare la sua città per un'altra in Italia, visto che è corteggiatissimo all'estero. Ma in questo Galliani è sempre stato un maestro.

Un secondo tassello potrebbe essere Riccardo Montolivo, ormai sicuro di lasciare Firenze, dopo la rottura nella trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Alla Fiorentina si sono già rassegnati a vederlo con un'altra maglia. Resta da vedere quale e da quando. Il Milan fino a qualche settimana fa era in pole position. Ma eravamo in pieno calciomercato e spesso alla chiusura di una sessione le gerarchie si azzerano. Occorre tornare sul pezzo.

Il terzo e ultimo rinforzo è Amauri. I tifosi della Juve sono pronti a farsi una risata, ma in Italia in pochi hanno le caratteristiche fisiche e tecniche per guadagnarsi il ruolo di vice-Ibra più del centravanti brasiliano. Marotta se ne libererebbe volentieri già a gennaio. Il suo ingaggio è alto, ma il Milan punta sulla voglia di rilanciarsi del giocatore.

Insomma, tre colpi a costi limitati per restare grandi. Almeno in Italia. E se Zamparini avesse invece torto? Meglio ancora...