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Timothy Castagne è stato uno dei migliori laterali del campionato. Perché la sua seconda parte di stagione è stata davvero travolgente con l'Atalanta da sogno di Gasperini: gol, assist, presenza fissa su entrambe le fasce, la capacità di adattarsi a ruoli diversi. Una serie di caratteristiche che hanno acceso i fari di club importanti sull'esterno classe '95 pescato dal Genk, diventato pedina fondamentale nell'Atalanta che rincorre la Champions League e la Coppa Italia anche grazie ai suoi colpi. Il Milan già da mesi lo tiene d'occhio e continua a essere molto attratto dai progressi di Castagne.

MURO PERCASSI - Come sempre però c'è da fare i conti con il presidente Antonio Percassi, un muro quando i club fanno valutazioni al ribasso per i suoi calciatori. L'Atalanta vende solo alle sue condizioni: Castagne non lascerà Bergamo per meno di 20 milioni di euro, questa la prima posizione della Dea riferita a chi ha informato delle mosse del Milan. Leonardo apprezza Castagne, lo vedrebbe bene in rossonero ma il prezzo è lievitato nelle ultime settimane. Ecco perché adesso serve prudenza, l'operazione non è semplice ma Castagne rimane un'idea. L'Atalanta ha le idee chiare: ha rifiutato 9 milioni dal Celtic a gennaio, ha blindato Timothy valorizzandolo negli ultimi mesi e non farà alcuno sconto.