'Ci sono delle chiacchiere che lo riguardano in questo momento, ma vedo come si allena, la disponibilità che mi dà e la professionalità che ci mette. Il resto sono cose sue, di suo fratello, del suo procuratore che parla con Leonardo, spero che rimanga al più lungo possibile; se non sarà così, vedremo'. Schietto e sincero Rino Gattuso anche su un argomento scivoloso come quello dell'argentino. Al centro di voci, richiami anche piuttosto piccati e lusinghe dall'estero. Higuain sarà titolare domani contro la Sampdoria per spingere il Milan verso i quarti di finale della coppa Italia.

TENSIONE VIVA - Il Pipita non ha gradito le parole di Leonardo nei suoi confronti. Alla sua età e con quello che ha vinto in carriera, ritiene di non aver bisogno di queste sollecitazioni pubbliche. La tensione tra i due è ancora viva e non del tutto rientrata, i colloqui tra il fratello Nicolas e il dirigente brasiliano vanno letti anche in questa direzione. Higuain è rimasto in silenzio in questi giorni, non ha voluto dire la sua su un caso che sembrava essere rientrato dopo il gol alla Spal e invece è ancora aperto. 

DUE IMPEGNI FONDAMENTALI - Gennaio è un mese fondamentale per il Milan e Gattuso avrebbe fatto volentieri a meno di questa situazione non fluida. Tra Genova e Gedda, i rossoneri si giocano una fetta importante della stagione. Si ha sempre più la sensazione che l'esito di questo doppio impegno potrà influire sulla vicenda Higuain e non solo per l'aspetto meramente umorale. Gonzalo vuole sentirsi parte di un progetto, esserne uno dei capisaldi. Dopo questi fondamentali 180 minuti ci sarà un confronto tra le parti per fare il punto.

PARTENZA DIFFICILE - Ci viene molto difficile ipotizzare una cessione di Higuain, anche se nel mercato nulla è da escludere a priori. Prima di tutto perché solo con i gol dell'argentino il Milan può raggiungere la qualificazione in Champions League, non ci sono tante vie alternative. Perché il tempo a disposizione non è molto e c'è il rischio di non arrivare ad una alternativa di pari livello. E anche perché al Chelsea Sarri non sta vivendo un grande momento e non è detto che la proprietà decida di accontentarlo. Una situazione che gioca a favore dei rossoneri, a patto che rientri la tensione con il direttore sportivo Leonardo.