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Scorribande, provocazioni, sfottò e prestazioni da top nel derby di Milano. Il più nefasto incubo dell'Inter si è rivelato ancora una volta Theo Hernandez, vero e proprio bucaniere della fascia sinistra del Milan, la corsia che ancora una volta ha creato un solco tra rossoneri e nerazzurri, facendo pendere la bilancia nettamente a favore degli uomini di Stefano Pioli. Risultato? Due gol da fenomeno e un assist per Rafael Leao, prestazione maiuscola e di tanta garra per il terzino francese, che ha sobillato gli animi dei propri tifosi adoranti e mandato in escandescenze quello dei rivali, inferociti sui social a causa dei suoi atteggiamenti, non sempre edificanti. 

IL DUELLO CON DUMFRIES E IL RISCHIO ROSSO - L'assalto all'arma bianca che ha caratterizzato la prima parte del secondo tempo è che è valso la vittoria della stracittadina è partito proprio dai "pirati" della sinistra, che hanno letteralmente arato i malcapitati Denzel Dumfries e Milan Skriniar. In realtà l'esterno olandese nella prima parte del match aveva tenuto botta alle scorribande di Hernandez: qualche storia tesa tra i due, nel solco di quanto avvenuto l'anno passato, ma poi un duello quasi sempre concitato ma corretto, stravinto dall'ex Real Madrid nel secondo tempo. Resta il neo del possibile secondo giallo per il rossonero: dopo il primo rimediato a causa del litigio proprio con il dirimpettaio di fascia nerazzurra, il rischio nella seconda frazione è stato forte, a causa di una trattenuta su una discesa proprio di Dumfries, che poteva costare cara qualora Chiffi fosse stato più severo. Niente di clamoroso come si è letto da qualche parte, per intenderci: ma la seconda ammonizione sarebbe potuta anche arrivare.
L'EX AMICO CALHANOGLU E L'INCUBO NERAZZURRO - Non solo la rivalità con l'olandese, anche lo screzio con "l'ex amico" Hakan Calhanoglu: non è sfuggita alle telecamere infatti la mancata stretta di mano tra i due, molto legati ai tempi di Milanello, col conseguente schiaffetto da parte del francese al turco e qualche parola poco carina scambiata. Lo spirito dei tifosi rossoneri più accaniti si è instillato proprio nell'animo di Hernandez, a volte un pochino sopra le righe ma sicuramente pugnace e battagliero. Molto legato al Milan, molto legato a Maldini, definito spesso come suo idolo, e alla causa: il rinnovo fino al 2026 è arrivato in un batter d'occhio, il futuro è ancora da leader di Milano. 

@AleDigio89



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