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Meno uno alla deadline, ma la questione Sandro Tonali non vede ancora la linea del traguardo. Milan e Brescia continuano a trattare da settimane il riscatto del giovane centrocampista, un dialogo avviato dalla dirigenza rossonera per rivedere le condizioni iniziali dell'accordo con le Rondinelle (10 milioni di euro per il prestito + 15 milioni per il diritto di riscatto + 10 milioni di bonus + il 15% sulla futura rivendita): una scelta dettata dalle valutazioni tecniche, vista la stagione non brillante del classe 2000 a San Siro, che hanno ricalibrato il rischio d'investimento, se si considera che complessivamente si parla di un affare da oltre 35 milioni di euro.

INTESA APPARENTE - I discorsi si erano intensificati all'inizio della scorsa settimana con il ritorno in Italia di Massimo Cellino e la trattativa sembrava essere arrivata a un punto di svolta con una soluzione che poteva mettere d'accordo le due società: via i bonus, 15 milioni per il riscatto e percentuale sulla futura rivendita, con il cartellino di Giacomo Olzer (trequartista classe 2001 del Milan Primavera) inserito nell'operazione. Tutto sembrava risolto, ma nel weekend qualcosa è cambiato.
COSA E' CAMBIATO - Nel dettaglio, è cambiata la posizione del Milan che ha rivisto ulteriormente la propria proposta per tenere Tonali: l'idea dei rossoneri è di mettere sul piatto 5-7 milioni di parte cash ai quali aggiungere il cartellino di Olzer per avvicinarsi ai 15 milioni previsti per il riscatto. Condizioni, queste, inaccettabili per il Brescia e che hanno generato un fastidio palesato da Cellino. Alta tensione, con il presidente delle Rondinelle che ha a questo punto avanzato la propria controproposta: ok le cifre ipotizzate dal Diavolo, ma al cartellino di Olzer va aggiunto anche quello di Lorenzo Colombo, attaccante classe 2002 di rientro a Milano dal prestito alla Cremonese.

CARTA COLOMBO - Il Milan al momento non prevede la cessione a titolo definitivo di Colombo che tuttavia, secondo quanto appreso da Calciomercato.com, può comunque diventare la carta giusta per sbloccare l'affare Tonali. I rossoneri possono inserire la giovane punta nell'operazione con la formula del prestito, anche biennale, e ritoccare lievemente al rialzo la parte cash per riavvicinarsi alle richieste del Brescia. Si continua a trattare a un giorno dalla scadenza, anche se non è escluso che le due società possano decidere di prendersi qualche giorno in più per raggiungere un'intesa o che addirittura possano accordarsi per estendere il prestito e rinviare ulteriormente i discorsi. Con un punto fermo in tutta questa vicenda: Tonali vuole solo il Milan, non considera alternative e attende la fumata bianca definitiva con il Brescia.