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Emergono ulteriori particolari  in merito alla cessione del Milan da Elliott a Red Bird. Dopo che per prima Verità&Affari  aveva parlato dei 600 milioni prestati da Singer con il 15% di tasso di interessi, bisogna registrare invece la versione che riporta Calcio e Finanza, uscito nel pomeriggio con uno speciale sull'affare Elliott-RedBird tra vendor loan e rivendita, dopo la firma dell’accordo definitivo  e il cosiddetto signing che prevede il passaggio definitivo al gruppo di Gerry Cardinale nel corso dell'estate, con il closing previsto entro settembre e una valutazione del Milan nell’operazione pari a 1,2 miliardi.

I DETTAGLI DEL PASSAGGIO DI MANO - Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza da fonti finanziarie, la società statunitense di Cardinale non riceverà finanziamenti dalle banche per completare l’acquisizione (JpMorgan, insieme a Bank of America Merrill Lynch, ha operato soltanto in qualità di advisor di Elliott per l’operazione). Ci sarà invece un vendor loan, ovverosia un prestito concesso dal venditore, ovvero il fondo guidato da Paul Singer. nei confronti dell’acquirente, ovvero RedBird: una prassi non infrequente nel mondo della finanza nelle operazioni di acquisizioni di società, con il finanziamento che si dovrebbe aggirare tra i 200 e i 300 milioni di euro. Una forma di dilazione di pagamento, delayed payment, concesso da Elliott riguardo una parte della cifra pattuita per l’acquisto del club.
IL TASSO DI INTERESSE - Secondo quanto appreso, il tasso di interesse a cui questo vendor loan verrà concesso dovrebbe essere pari a circa il 6/7%, in piena dinamica di mercato, come ad esempio nel caso dell’Inter, il cui bond oggi scambia con un tasso intorno al 9%. All’interno dell’operazione è previsto anche una sorta di premio per il fondo Elliott (inferiore al 6%) nel caso in cui RedBird dovesse rivendere il Milan a un prezzo più elevato rispetto a quanto è stato pagato il club oggi.