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Minuti importanti, per ritrovare la forma, per sentirsi protagonista. Dopo Malick Thiaw Aster Vranckx è stato il nazionale del Milan più impegnato in questa pausa. 160' con il Belgio Under 21, divisi tra Olanda (70') e Francia (90'),  giocati con la fascia di capitano al braccio, da centrocampista centrale, accanto a Eliot Matazo nel 3-4-1-2 contro gli Orange, insieme a Matisse Samoise nel 4-2-3-1 della sfida contro Kalulu e compagni. L'ex Wolfsburg aveva bisogno di ritrovare il campo con una certa continuità, considerando il fatto che in questo inizio di stagione l'ha visto 7' contro il Bayern Monaco e 12' contro la Sampdoria.

TOCCHERA' A LUI - Troppo poco, ma le cose sono destinate a cambiare. Perché Vranckx ha un mese di lavoro alle spalle con Pioli, perché il Milan ha bisogno di un profilo con le sue caratteristiche fisiche e tecniche, che possa dar fiato a Bennacer e Tonali, che presumibilmente saranno titolari contro Chelsea e Juventus. Dal primo ottobre al 13 novembre sono in programma 12 partite tra campionato e Champions League, per questo ci sarà bisogno di tutti. Anche di Vranckx, out dalla lista consegnata alla Uefa e per questo pronto a farsi largo in Serie A. Il suo obiettivo è quello di convincere Pioli e di tenersi il Milan. Oltre il 30 giugno.