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    Milanmania: che rimpianti! Senza gli infortuni, Pioli sarebbe con l'Inter. Ora derby e semifinale in Europa League

    Milanmania: che rimpianti! Senza gli infortuni, Pioli sarebbe con l'Inter. Ora derby e semifinale in Europa League

    • Andrea Longoni
    Il Milan vince un'altra partita e continua la striscia positiva, in quello che sicuramente è il momento migliore della stagione. 
    Tiene banco il tema Pioli, che se continua così non verrà cambiato. Scaroni lo ha confermato anche per la prossima stagione, ma a differenza delle altre volte, questa è sembrata la prima dichiarazione, sul tema, quasi solenne e non strategica e di facciata. La prima conferma che sembra sincera e non di circostanza per spazzare certe voci.

    Dopodiché, credo che serva aspettare quella definitiva di Ibrahimovic e di Cardinale. Anche perché la stagione non è finita e ci sono ancora due variabili importanti. La prima è il derby: se il Milan perde il sesto di fila, non si può riproporre lo stesso tecnico anche il prossimo anno. E poi c'è l'Europa League: si chiede il passaggio del turno contro una Roma che è di livello inferiore.

    Guardando al campo, abbiamo visto anche a Firenze i soliti pregi e i soliti difetti. La grande capacità di far male all'avversario, ma anche una fase difensiva decisamente da rivedere: dietro è una squadra troppo vulnerabile, complice anche un centrocampo che non aiuta a dovere (e non soltanto per un problema strutturale, ma anche e soprattutto per atteggiamento).
    Indicazioni per il prossimo anno: con Leao e Pulisic sugli esterni, Okafor e Chukwueze alternative, bisogna sistemare la parte centrale. Se si azzecca il numero 9, il Milan avrà un potenziale offensivo ancora superiore.
    Poi, servirà intervenire con un centrocampista di sostanza e interdizione, oltre probabilmente a un centrale che alzi il livello della difesa, guardando magari anche a un terzino destro, posizione nella quale si può decisamente migliorare.
    Aumenta il rimpianto per quella che poteva essere la stagione della seconda stella: senza la crisi di Ottobre e la serie infinita di infortuni, oggi il Milan sarebbe a ridosso dell'Inter e parleremmo di un'altra stagione.
     

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