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Tutto fermo, ci auguriamo solamente in superficie. Situazione apparentemente di totale stallo per Ibrahimovic, ma il 24 agosto - giorno del raduno - si sta rapidamente avvicinando. Stop anche per Serge Aurier, per motivi economici, ma anche caratteriali. Futuribile l'acquisto di di Bakayolo, oggi ancora troppo costoso. Voglio qui però subito affrontare il problema più scottante, legato alle reali ambizioni della proprietà. Non vorrei più sentire parlare solo  di piazzamento fra le prime quattro per "partecipare" alla Champions League, né continuare a sentire invocare la politica dei piccoli passi.

Piccoli, costosi e confortanti passi sono stati già compiuti, con Theo, Bennacer, Rebic, Leao e Ibrahimovic. Ora bisogna aumentare il livello degli acquisti, perché il Milan possa competere per i primissimi posti in campionato e costruire una squadra europea. A destra, sarebbe azzeccata la scelta di Aurier, pedina ideale perché grandissimo difensore. Tanti gli innamorati di Bakayoko, ma al Milan sarebbe servito o servirebbe di più un Tonali o un simil Tonali, bravo a costruire in alternativa o insieme a Bennacer. Non sono sufficienti però  queste due figure, un difensore e un centrocampista, per un ulteriore salto di qualità da parte del Milan. Per costruire una squadra finalmente all'altezza delle aspettative, i dirigenti rossoneri devono lavorare di fantasia e di investimenti  per regalare al bravo Pioli uno tra Federico Chiesa e Federico Bernardeschi.
Il primo, grande milanista, regalerebbe vivacità, classe e imprevedibilità alla manovra offensiva. Sarebbe lo stesso cammino, Firenze-Milano, percorso cinquanta anni fa dall'indimenticabile Luciano Chiarugi. Il secondo porterebbe dalla Juventus l'abitudine a giocare ad alti livelli, l'esperienza alla vittoria, oltre che le sue indubitabili qualità tecniche. Ripeto, un difensore e un  centrocampista certamente  migliorerebbero il livello della rosa, ma non vedrei ancora quel deciso balzo in avanti, necessario per contrastare le rivali da troppi anni lontane dal Milan. Lo merita il lavoro di Pioli e lo meritano i tifosi milanisti. Sarebbe un bellissimo regalo insomma vedere in campo, con la bellissima nuova maglia rossonera, Aurier, Bakayoko, un centrocampista "brain power" e Chiesa o Bernardeschi. Se fosse confermato il tesoretto di  75 milioni  di euro da investire, con qualche formula  accattivante e un paio di cessioni normali, questi obiettivi di mercato potrebbero essere conseguiti. Denaro che esce oggi,ma potrebbe tornare domani dalle casse della Champions League. Nulla può essere raggiunto però da parte del Fondo Elliott senza una  forte ambizione e la giusta fierezza  di guidare un club fra i più gloriosi del mondo, che vuole tornare al suo posto, il Milan!