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Campo e scrivanie. E’ il destino del calcio, soprattutto quando si avvicina gennaio con le sue bancarelle post-natalizie, foriere di illusioni, speranze ma anche  qualche certezza. Accade così anche per il mondo Milan, che sta valutando le probabili uscite e le possibili entrate che possano rendere più competitiva la rosa. Per quanto riguarda la campagna di rafforzamento si punta a un difensore, a un centrocampista e a un attaccante, solo se fosse Ibrahimovic. Non credo che con Piatek, Leao, lo stesso Rebic, i dirigenti prendano in considerazione altre punte. L'arrivo del Campione svedese, infatti, viene valutato importante e utile non solo per la sua valenza tecnica, ma soprattutto sul piano umano e professionale come scossa a un ambiente deluso, per aiutare poi la crescita di un giovane gruppo. Il contatto finalmente è avvenuto, le parti si sono parlate, le cifre sono state ventilate. 

Ora si tratta di capire quali siano le decisioni di Ibrahimovic, legate a una scelta di vita più che sul piano prettamente economico. Tornare nel 'suo' Milan certamente è un pensiero che lo affascina ma anche lo tramortisce, non volendo deludere i tifosi che ancora tanto lo ammirano. Alla fine del torneo americano, era quasi sul punto di annunciare il ritiro. Poi, sentendosi ancora bene sul piano fisico e su quello degli stimoli, ha forse deciso di continuare la sua carriera. Venire al Milan sarebbe un totale atto d’amore, ben retribuito direbbe qualcuno, ma oggi - per Zlatan - probabilmente il denaro rappresenta l’aspetto meno importante. 

Gli altri due rinforzi andrebbero a riempire due caselle, destinate a svuotarsi nel mercato di gennaio. Una è quella del difensore di fascia destra, nel caso in cui Davide Calabria debba trasferirsi all’estero. L’altra è quella relativa a Franck Kessiè, in partenza per la Premier League. Piace al Wolverhampton, all’Everton e al West Ham. In uscita forse anche Borini più che Ricardo Rodriguez. Al loro posto non sono ancora note le eventuali alternative. A destra il giocatore ideale sarebbe Youcef Atal del Nizza, ma il costo sembra troppo elevato per le casse rossonere. A centrocampo torna d’attualità il nome di Alfred Duncan del Sassuolo, ma come suggestione, sempre dal Nizza, anche il nome di Wylan Cyprien, 24 anni, giocatore che abbina qualità e quantità.

Veniamo finalmente al campo. Il Milan affronta un’altra grande del campionato, con esiti, sperano i tifosi milanisti, differenti rispetto ai risultati collezionati negli ultimi mesi contro i top club italiani. Una squadra, quella di Pioli, sempre alla ricerca della famosa 'svolta', che sembra non arrivare mai. I miglioramenti sul piano del gioco sono indiscutibili e palpabili , ma la classifica stenta a muoversi. I rossoneri affrontano una squadra forte sul piano della caratura tecnica, ricca  di personalità e di esperienza, ma che sta attraversando una fase molto turbolenta a livello ambientale. Il Milan non ha però saputo già approfittare del momento non esaltante di Roma e Juventus. Cercherà di ripartire contro gli uomini di Ancelotti, che verrà salutato con la solita forte emozione. Un sentimento che non deve condizionare giocatori rossoneri. Loro non hanno scuse, loro non possono più sbagliare!!