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    Milanmania: Honda è il nuovo leader

    Milanmania: Honda è il nuovo leader

    Chi l'avrebbe mai detto? Nel Milan che sogna la clamorosa rimonta Champions l'uomo del momento è Keisuke Honda, il simbolo di una squadra operaia che continua a non rubare l'occhio ma che, passate le tormente dei mesi scorsi, sta acquisendo una consapevolezza sempre maggiore di poter dire la sua nella lotta per il terzo posto. Honda ne è l'emblema anche per la sua capacità di votarsi sempre e comunque al sacrificio per il bene del gruppo e di reinvertarsi in una posizione che non solo non ne valorizza le qualità, ma che teoricante avrebbe dovuto svilirle. Il giapponese ha recentemente dichiarato che preferirebbe agire da trequartista dietro le punte o all'occorrenza come mezzala con caratteristiche offensive in un centrocampo a tre, ma da esterno, pur non avendo il passo per superare in velocità il suo diretto avversario, si è dimostrato un giocatore estremamente prezioso per conservare gli equilibri difensivi necessari per esaltare i vari Niang, Bacca e Bonaventura e consentire ad Abate di spingere con più continuità sulla fascia destra. Un atteggiamento da leader tecnico, di poche parole con compagni e allenatore, ma che in campo bada al sodo.

    SACRIFICIO E ASSIST - Tanta corsa e tanta dedizione che spesso hanno finito per togliere lucidità a Honda in zona calda e in tal senso basti pensare ai primi due mesi della passata stagione, quando l'ex Cska Mosca segnò 6 gol fino a metà ottobre prima di fermarsi. Così almeno fino allo scorso dicembre e alla trasferta di Frosinone, che rappresenta il vero momento di svolta del campionato di tutto il Milan. Da quel giorno in avanti, Honda torna titolare dopo due panchine e 7 partite consecutive da subentrante e si capisce subito che è un giocatore ritrovato sotto il profilo atletico e della convinzione, con 3 assist (sono 6 quelli totali in stagione) e prestazioni in continuo crescendo nelle ultime 7 giornate, col derby e la gara di Palermo che rappresentano i punti più alti. Gli manca solo il gol ma, dopo le bordate di fischi che erano diventate una consuetudine in quel di San Siro, il "nuovo Milan" del girone di ritorno può godersi tutto un altro Honda.

    @AndreaDista83
     
     

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