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Si decida. Che si decida in tempi rapidi. Ibrahimovic ha ricevuto la miglior offerta possibile, una offerta che, in Casa Milan, definiscono massimamente rispettosa verso  la grandezza passata, per le qualità e il carisma presenti.

Eppur nulla si muove. I dirigenti rossoneri non vogliono dare scadenze al campione svedese, ma io lo riterrei fortemente necessario. A Stefano Pioli sarebbe utile la presenza in campo di Ibra, come titolare o in  panchina, fin dalla prima partita del 2020, quella contro la Sampdoria o per il debutto di Coppa Italia, avversaria la Spal.

L’ultimo match disputato dall’ex Galaxy risale al 25 ottobre. Se non cominciasse ad allenarsi, a partire dai  prossimi giorni, per almeno  tre settimane, compresi i giorni delle feste, non sarebbe certo ipotizzabile presentarlo a inizio gennaio. Quindi la dead line deve essere fissata a metà mese. Il Milan non può aspettare la sua risposta, ancora a lungo.

Se non arrivassero prestissimo segnali concreti da Los Angeles, dove ancora risiede, ma magari solo a fine mese, altissimo il rischio di vederlo in campo non prima di fine gennaio. Troppo tardi anche perché il contratto dura solo sei mesi, prima dell’eventuale prolungamento di altri dodici mesi

Paolo Maldini e Zvonimir Boban non mascherano un certo disappunto, una palpabile delusione per l’atteggiamento di Ibrahimovic, che vorrebbero invece a Milanello con gli stimoli giusti, con l’atteggiamento propositivo di un giocatore che vuole aiutare i compagni a uscire da una deludente situazione di classifica.

Capire le intenzioni dello svedese sarebbe fondamentale perché è ormai tempo di pianificare la campagna rafforzamento, che dovrebbe vedere il probabile inserimento comunque di un centrale difensivo, un difensore di fascia in caso probabile di addio di Calabria, e un centrocampista, se venisse ceduto Kessiè.

Non credo invece che verrà inserito un attaccante, ad eccezione, come detto, di Ibrahimovic. Il Fondo Elliott non ha infatti pianificato alcuna manovra di mercato per acquisire lo juventino Mandzukic, per il costo e per l’età, argomenti molto cari ai proprietari del Milan.

Insomma tutto gira intorno alle decisioni di Ibrahimovic, sempre molto amato dai tifosi rossoneri. Pronti però a cambiare atteggiamento se si rendessero conto che la parte economica rappresenti la motivazione principale per scegliere la sua prossima destinazione.

Fosse così, al Milan servirebbe zero!