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Si punta dritti dritti ad Ibrahimovic. Così facendo, i tifosi del Milan avranno il loro grande colpo di mercato, il rapporto con la tifoseria si ricucirà e la squadra farà un salto di qualità notevole. Raiola guadagnerà qualche altro soldino (beh, beato lui...), Allegri avrà l'attaccante di peso che vuole, ci si libererà di uno tra Borriello e Huntelaar e, così come ai tempi della trattativa per Ronaldinho, Milan e Barcellona saranno le squadre attorno alle quali ruoterà tutta l'attenzione del mondo intero.

Un vantaggio per tutti. C'è da chiedersi cosa dirà, a riguardo, Kaladze, dopo le sue sfuriate al Corriere della Sera ("ad Allegri hanno detto che io e Jankulovski non dobbiamo giocare, lo stile Milan non c'è più e io mi vergogno per loro"). Certo, c'è la libertà di pensiero e ognuno può dire quello che vuole, ma forse il buon Kakhaber poteva pensarci un attimo su. Sparare a zero contro una dirigenza che, comunque, ti ha proposto alternative sportive (e dunque anche economiche) non sembra il massimo. Una caduta di stile, signor Kaladze.

In questo momento, a dirla sinceramente, di Kaladze non c'interessa molto. Tutta l'attenzione è su Ibrahimovic. Quanto sta accadendo (il viaggio di Galliani, la grande eco mediatica, la trattativa che dura più giorni, ecc) ricorda molto quanto successo con Ronaldinho. Allora il Gaucho arrivò a Milano. E ora cosa accadrà? Noi, sinceramente, siamo molto fiduciosi...