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E' stato il trionfo dell'ultimo mercato. Giuste le critiche se rapportate alla sconfitta di domenica, ma totalmente prive di equilibrio quando sono stati presi in esame altri aspetti riguardanti il Milan. Tanti ancora gli scettici sul valore di una squadra che è ai vertici del campionato da 18 mesi, quasi sempre prima o seconda. Giocando un buon calcio, sempre propositivo, spesso divertente e spettacolare. Soprattutto però strali contro la campagna-rafforzamento della scorsa estate, per fortuna ancora una volta subito respinti dopo la vittoria di Genova. 

Partita che ha  rappresentato invece proprio l'esaltazione dell'ultimo mercato. Grazie alle prestazioni di Maignan, dalla formidabile reattività. Doppietta per Messias
, che non vuole più essere considerato solo un personaggio da fiaba, ma essere valutato quale sia, cioè un attaccante di eccellente livello. Chi lo conosce bene dai tempi del Chieri e del Casale giura che potrebbe essere una valida alternativa a Giroud e Ibra, se schierato come prima punta. Vedremo se Pioli, in questo ruolo, lo proverà in allenamento. Tonali intanto sta studiando per diventare il leader del centrocampo. Per non parlare di uno straripante Tomori e dell'imprendibile Diaz. 

Il Milan non deve solo superare gli avversari e continuare a convincere gli scettici, in stato permanente di agitazione. No, il vero grande nemico, già protagonista nella scorsa stagione, è la sfortuna, sempre in agguato sulla strada verso la cima della classifica. La mattina, la labirintite blocca il povero Bennacer. La sera, un grave infortunio ferma fino al termine della stagione uno dei capitani milanisti Simon Kjaer, punto di riferimento della difesa milanista. Verrà operato venerdì a Milano in artroscopia per capire lo stato dei legamenti. Lo rivedremo dunque in campo, disponibile per la convocazione, solo a luglio, dopo i canonici otto mesi. 
Si è già aperta la caccia al nome del sostituto. Conoscendo la filosofia della politica rossonera, più probabile l'acquisizione di un difensore poco impiegato dalla squadra di appartenenza o di un giocatore che andrà in scadenza nel giugno 2022. La soluzione "cotto e mangiato" potrebbe essere quella di Mattia Caldara. Il cartellino appartiene al Milan, è cresciuto nella sua esperienza veneziana, può essere testato per l'eventuale post Romagnoli. Da valutare ovviamente la disponibilità dei veneziani. Può essere un'idea, ma i plenipotenziari rossoneri ci hanno abituato a scelte inaspettate. Oggi dunque ipotizzare un nome è esercizio del tutto inutile. 

Per quanto riguarda il campionato, lo scudetto finirà sulla maglia di una delle quattro squadre oggi ai vertici della classifica, favoritissime anche per partecipare alla prossima Champions League. Il Milan c'è, con pieno merito, con la voglia di rimanere protagonista. Fino in fondo!