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Nicolò Zaniolo è una pista da seguire con estrema attenzione in queste ore. C'è il Tottenham, ma il Milan è la destinazione più gradita al giocatore che vorrebbe rimanere in Italia. Operazione non facile, ma Maldini ci prova.  La scadenza tra un anno e mezzo permette di abbassare le valutazioni e provare a strappare anche formule vantaggiose, anche se la Roma in questo momento vuole avere la certezza di incassare.



In estate mi ero espresso negativamente sul giocatore, per due motivi. Il primo di natura fisica: atleta reduce da infortuni molto seri e spesso fermo anche nella scorsa stagione. Perplessità, questa, che sembra però superata: quest'anno Zaniolo non ha avuto guai fisici. Seconda controindicazione la testa e questa invece rimane un problema. Basti pensare che nella passata stagione ha collezionato ben 10 ammonizioni e un rosso, score da centrocampista di rottura. Ma oltre ai provvedimenti disciplinari, spesso fa parlare di sè per comportamenti sopra le righe anche fuori dal campo. Non mi sembra abbia la testa giusta per sfondare: ma se grandi uomini di calcio come Maldini, Massara e Conte ritengono sia opportuno puntare su di lui, bisogna anche fidarsi.
La speranza è che in un nuovo contesto possa svoltare, anche perchè per il ruolo e per le potenzialità segna davvero troppo poco.  Sarebbe comunque un upgrade notevole rispetto a Messias e a Saelemaekers, oltre che un grande segnale da Cardinale, che deve farsi perdonare mesi di silenzio, l'assenza a Riyad e anche non aver dimostrato ancora il cambio di passo negli investimenti. Il Milan può essere l'ambiente ideale per 'inquadrare' Zaniolo: l'idea di avere una freccia anche a destra stuzzica e non poco.

Pensando al campo, con la Lazio gara importantissima: speriamo possa arrivare la reazione dopo diverse gare deludenti. Bisogna essere onesti e umili: oggi l'obiettivo non è lo scudetto ma difendere un posto per guadagnarsi la prossima Champions League e in questo senso i biancocelesti sono rivali da non sottovalutare.