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Attaccato al secondo posto. Siamo a fine aprile e da sette mesi il Milan continua a occupare le prime due posizioni in classifica. Questa però la situazione: il vantaggio si è eroso, a poco a poco, soprattutto a causa dello scarso rendimento casalingo, confermato dalla grave sconfitta contro il Sassuolo, nel momento più delicato della stagione.

Certo il pareggio dell’Atalanta, senza il temuto sorpasso, può aiutare i rossoneri sul piano morale, alla vigilia del primo scontro diretto di questa fase finale della stagione. Intanto sul  treno che porta alla Champions League si è però seduto, dopo un lungo inseguimento, anche il Napoli, bravo ma anche  fortunato perché ha ritrovato tutti i suoi formidabili attaccanti proprio alla vigilia dell’ultimo sprint.

Al contrario del Milan, che, pur avendo giocato buoni settanta minuti, mercoledì a San Siro, ha mostrato le solite difficoltà nella fase offensiva. Soprattutto , e si sa, quando manca il suo fuoriclasse, il suo terminale-uomo, Zlatan Ibrahimovic, anche perché Leao conferma la sua idiosincrasia al ruolo di prima punta centrale.

Stefano Pioli dovrà però affrontare anche la Lazio, con gli stessi problemi in attacco. A Roma infatti, probabilmente mancherà ancora Ibra, come Theo Hernandez, entrambi per problemi al polpaccio. Nuovamente a disposizione invece Bennacer. Per dare una scossa a un ambiente certo preoccupato per l‘ultimo risultato, è stata intelligente la scelta del Club di convocare in sede Zlatan Ibrahimovic per la firma del contratto che lo legherà un altro anno al Milan.
L’attaccante ha accettato un contratto con una base ben inferiore ai sette milioni, che potrà raggiungere  solo in base a presenze, gol e se il Milan raggiungesse traguardi prefissati con la Società. Insomma è un Ibra che si vuole divertire, che vuole emozionare perché si emoziona. ”Questa è come casa mia. Se posso restare tutta la vita, resto!”. Sono le sue prime parole dopo la firma. Lo svedese è il primo tassello del Milan 2021-2022 e ogni ironia sulla sua età mi lascia totalmente indifferente. La squadra rossonera, la terza più giovane dei cinque campionati europei più importanti, sente ancora la forte esigenza di avere in campo e negli spogliatoi la figura del Campione Svedese, che anche attaccanti più giovani e bravi non potrebbero sostituire.

E’ un Ibrahimovic, che, dopo i troppi infortuni di questa stagione, che non gli hanno impedito comunque di realizzare 15 gol e un buon numero di assist, ha ben capito che non potrà giocare tre partite in una settimana e la sua condizione fisica dovrà essere ben gestita. Per questo motivo, i dirigenti del Milan sono al lavoro per regalare ai tifosi rossoneri un’altra prima punta, come alternativa di livello al forte bomber svedese. Le figure sono state già individuate e i nomi sono chiusi nel cassetto di una scrivania del quarto piano, a Casa Milan.

Si tratta di scegliere se un centravanti, di buona esperienza e adatto alle sfide di Coppa, o un giovane di eccellenti prospettive,
 ma entrambi  fisicamente , tatticamente e tecnicamente simili a Ibrahimovic. Solo gli scettici, i dubbiosi e gli stolti possono pensare che il Milan si presenti al via senza due attaccanti d’area di caratura internazionale .Uno ,per la gioia di coloro che amano lo spettacolo, le emozioni e il divertimento e soprattutto i gol, sarà Zlatan Ibrahimovic. 

Chiudo con il solito borsino sui rinnovi di Cahlanoglu e Donnarumma. Nessuna novità. L’offerta è di otto, la richiesta di almeno dieci. Da registrare solo rumors e indiscrezioni che nascono dagli amici degli amici. Le ultime vorrebbero Gigioprodigio alla Juventus. Non voglio crederci. Spero ancora nel lieto fine, ma, nella prossima stagione, in rosa il Milan avrà, in ogni caso, un grande portiere !