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Sto scrivendo queste righe sull’aereo che mi riporta a Milano, dopo la splendida, autorevole, meritata vittoria al Wanda Metropolitano. Un altro successo che mi auguro smentisca, ma ne dubito, i soliti luoghi comuni su questo Milan, su questo gruppo di Ragazzi, forgiato e allenato da Stefano Pioli. A proposito, nelle prossime ore, potrebbe essere annunciato il rinnovo del contratto a un allenatore, bravo sul piano tecnico, tattico  e umano.

Il Milan gioca bene, è sempre propositivo, diverte e regala spettacolo, in qualsiasi contesto, anche nella continua emergenza. La differenza tra  Firenze e Madrid è una sola: là gli errori individuali hanno impedito che la buona prestazione, sul piano del gioco e su quello delle conclusioni ,portasse a un risultato positivo. In Spagna la feroce determinazione e la totale attenzione hanno supplito alle logiche difficolta’ di pericolosità in attacco, privo di Rebic e Leao. Soprattutto senza Ibra che, anche nei pochi minuti giocati, ha dimostrato di non essere un giocatore eccellente, non un campione, non un fuoriclasse, ma un attaccante “Hors Categorie”, come chiamano i francesi le grandi montagne del Tour.

Sì, fuori categoria. Apro una parentesi. Fuori Rebic e Giroud, fino al 2022, dovrà essere lo svedese a intensificare il suo minutaggio. Come troppo spesso, è accaduto, Pioli dovrà poi inventare soluzioni per rimediare all’emergenza nello stesso ruolo, con l’augurio che anche Pellegri possa offrire un contributo valido.
La vittoria di Madrid ha smentito, ancora una volta, che il Milan non abbia una rosa valida e competitiva. Tatarusanu ha compiuto un miracolo, non vanificato dalla segnalazione del guardalinee, perché la posizione di Carrasco era valida e il Var l’avrebbe confermata. insomma il portiere rumeno, da quando è entrato al posto di Maignan, ha commesso solo un errore, a Firenze. I suoi detrattori se ne facciano una ragione. Ora Pioli, per sua fortuna,  può contare su altri due rinforzi. Messias, autore del gol della vittoria, quarta rete di testa della sua carriera. Dopo Bustese, Caratese, Arzachena in serie D, la prodezza di Madrid, in Champions League. Incredibile e bello.

E’ entrato, con autorevolezza e efficacia, anche Bakayoko, bravo a chiudere e a proporre gioco. La qualificazione è ancora possibile, anche se non dipende solo dai tre punti con il Liverpool. Ora testa al Sassuolo, perché mancano  due settimane alla sfida, che annuncia gia’ il tutto esaurito. Mi dispiace per coloro che vorrebbero che il Milan uscisse dall’Europa per dedicarsi al campionato. Dovranno soffrire ancora un po'. Non  la pensano cosi’ i 1000 che hanno cantato e incitato la squadra per novanta minuti. Come i milioni, davanti alla tv, che hanno urlato la loro gioia al gol della vittoria. Una vittoria da Milan, in una serata di Coppa da Milan!!!