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    Milik, Mondiali all’ombra di Lewa e Szczesny: serve il riscatto con la Juve, in campo e sul mercato

    Milik, Mondiali all’ombra di Lewa e Szczesny: serve il riscatto con la Juve, in campo e sul mercato

    • AB
    Dopo una prima parte di stagione da protagonista con la Juve, Arek Milik non è riuscito a prendersi la scena anche ai Mondiali con la maglia della Polonia. La sconfitta con la Francia agli ottavi di finale rispedirà, nei prossimi giorni, lui e Sczeszny alla Continassa, dove ritroveranno Allegri e la squadra quasi al completo (ad eccezione dei sudamericani e di Rabiot). Per l’attaccante di proprietà del Marsiglia i prossimi mesi saranno decisivi.

    FANTASMA IN QATAR - Non sono stati dei Mondiali indimenticabili per Arkadiusz Milik, anzi. Certo, la sua Polonia ha passato i gironi per la prima volta da Messico ’86 ed è uscita gli ottavi solo contro una Francia di un ingiocabile Mbappé. In patria saranno certamente soddisfatti della loro nazionale. I meriti, però, se li sono presi soprattutto Szczesny con le sue parate e Lewandowski, autore del gol qualificazione contro l’Arabia Saudita. Il centravanti nato a Tychy, invece, è stato titolare solo in un caso e non ha mai lasciato il segno.

    VOGLIA DI RISCATTO - Ora, assieme al portiere compagno di nazionale, tornerà a disposizione di Allegri e di una Juve che sta vivendo uno dei momenti extra-campo più difficili della sua storia. A Torino, prima della partenza per il Qatar, le cose stavano andando in tutt’altro modo rispetto all'esperienza appena conclusa con la Polonia. Era arrivato per fare il vice-Vlahovic, senza troppe aspettative e anzi con qualche dubbio sulla propria tenuta fisica, ma è subito diventato uno degli uomini di fiducia si Max Allegri e, con 6 gol all’attivo, il secondo miglior marcatore della squadra, alle spalle del compagno di reparto serbo. Sarà presto ad allenarsi alla Continassa per preparare la seconda parte di campionato e dopo questi Mondiali avrà sicuramente voglia di riscatto.

    LA SITUAZIONE - Non c’è però solo il riscatto sul campo in ballo. Il polacco è infatti arrivato alla Juve in prestito dal Marsiglia ma i bianconeri avranno a giugno la possibilità di acquistarlo a titolo definitivo pagando appunto un riscatto fissato a 7 milioni di euro più 2 di bonus. Al netto di quanto succederà nei prossimi mesi sul fronte societario, sembra che entrambe le parti vogliano la stessa cosa. La Juve ritiene che la cifra sia congrua e che l’investimento valga la pena. Milik, da parte sua, si è esposto in prima persona sulla possibilità di giocare a Torino anche la prossima stagione: "Ho ottimi ricordi di quando giocavo con il Marsiglia, ho appreso tanto lì, tuttavia adesso gioco per un’altra grande società, la Juventus, e mi auguro di rimanerci” - ha dichiarato ieri, durante la conferenza stampa della vigilia di Francia-Polonia.

    Toccherà a lui dimostrare di meritarlo, confermando quanto di buono ha fatto vedere in questi primi mesi in bianconero. Bianco e nero, appunto, come le luci e le ombre di questa prima parte di stagione, fra club e nazionale. Ora toccherà spazzare via le ombre: se la decisione finale sul riscatto dal prestito deriverà, per forza di cose, anche dalla situazione societaria, il riscatto sul campo dipende solo da lui.
     

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