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La prima edizione degli Europei nel 1960 andò all'Unione Sovietica, che a Parigi sconfisse in finale la Jugoslavia ai tempi supplementari. Due nazionali che non esistono più. Dopo la dissoluzione dell'Urss, la Russia ha superato il girone soltanto nel 2008. Quando arrivò fino alla semifinale persa con la Spagna, poi diventata campione d'Europa. Tra i convocati c'è solo un calciatore che gioca in Italia: l'atalantino Miranchuk. 

LA ROSA 

Portieri: Yuri Dyupin (Rubin Kazan), Matvei Safonov (Krasnodar), Anton Shunin (Dinamo Mosca)

Difensori: Igor Diveev (CSKA Mosca), Georgi Dzhikiya (Spartak Mosca), Mario Fernandes (CSKA Mosca), Vyacheslav Karavaev (Zenit), Fedor Kudryashov (Antalyaspor), Andrei Semenov (Akhmat) .

Centrocampisti: Dmitri Barinov (Lokomotiv Mosca), Denis Cheryshev (Valencia), Daniil Fomin (Dinamo Mosca), Aleksandr Golovin (Monaco), Daler Kuzyaev (Zenit), Andrei Mostovoy (Zenit), Maksim Mukhin (CSKA Mosca), Magomed Ozdoev (Zenit), Rifat Zhemaletdinov (Lokomotiv Mosca), Yuri Zhirkov (Zenit), Roman Zobnin (Spartak Mosca).
Attaccanti: Artem Dzyuba (Zenit), Aleksei Ionov (Krasnodar), Denis Makarov (Rubin), Aleksei Miranchuk (Atalanta), Aleksandr Sobolev (Spartak Mosca), Anton Zabolotny (CSKA Mosca) .

IL CAMMINO - La Russia si è qualificata alla fase finale grazie al secondo posto nel gruppo I (dietro al Belgio ma davanti a Scozia - qualificata -, Cipro, Kazakistan e San Marino). Con 24 punti, frutto di 8 vittorie e 2 sconfitte con 33 gol fatti e 8 subiti. Sette dei quali nei due ko contro il Belgio, che sarà il primo avversario nel debutto del 12 giugno a San Pietroburgo. Dove i russi giocheranno in casa anche contro la Finlandia, prima della trasferta in Danimarca. 

IL CALENDARIO (Gruppo B): 
12 giugno ore 21 Belgio-Russia a San Pietroburgo. 
16 giugno ore 15 Finlandia-Russia a San Pietroburgo.  
21 giugno ore 21 Russia-Danimarca a Copenaghen. 

LA STELLA - Artem Dzyuba è il capocannoniere del gruppo di qualificazione con 9 reti e con 20 gol del campionato russo vinto dal suo Zenit. Gioca due partite in casa a San Pietroburgo, dove si è presentato per la premiazione travestito da Deadpool, un supereroe dei fumetti della Marvel. E pensare che lo scorso novembre il ct Stanislav Cherchesov lo aveva escluso dalla nazionale per un suo video (diventato virale) durante un atto di autoerotismo mentre guardava in tv la sua ex fiamma: la presentatrice Maria Orzul. Quando lo allenava allo Zenit, Roberto Mancini gli diceva che era come Balotelli e in tutta risposta si prese "dell'isterico arrogante" da Dzyuba. Che personalità!