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Gentile Procuratore,

sono un calciatore di belle speranze dato in prestito in eccellenza nel mese di gennaio da una squadra professionistica. E' da due domeniche che aspetto di giocare, ma niente! Tribuna la prima, panchina la seconda. Il mio caso non fa notizia, non può interessare a nessuno non essendo Eriksen. Io, però, sono arrivato nella squadra di eccellenza, scendendo di 2 categorie, per giocare; ciò, in quanto, reduce da un infortunio, devo riprendere la forma fisica, l'intensità e la confidenza con la partita. Ma tutto mi viene negato, seppure mi fosse stato promesso il contrario. A questo punto chiedo: non si possono far firmare delle clausole sia nei contratti dei dilettanti che in quelli dei professionisti dove vengano garantite un numero minimo di presenze in campionato? Calciatore Mister X 



Gentile Calciatore Mister X,
hai firmato la lettera ma ci hai chiesto di rimanere anonimo. Ne comprendiamo i motivi e, quindi, rispettiamo il tuo volere. Alla tua domanda devo però dare risposta negativa in quanto nel calcio dilettantistico non si sottoscrivono dei contratti veri e propri, ma degli accordi economici molto semplici che non prevedono l'inserimento di clausole particolari come quella da te richiesta di garantire al calciatore un certo numero di presenze in campionato. Nei professionisti, invece, quello che chiedi è certamente possibile. Quanto a Eriksen, le presenze ci sono già state, ma forse non con il minutaggio sperato dai tanti tifosi neroazzurri che non vedevano l'ora di scoprire il talento (indiscutibile!) del campione danese. 

Ma ora passo la palla agli utenti di calciomercato.com sul "caso" Eriksen: Conte sta sbagliando a non far partire il danese dal 1° minuto oppure è giusto il suo impiego graduale in campionato?

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