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Luciano Moggi, nel suo editoriale di "Libero"  ha sviscerato i temi dell'ultima giornata di campionato. Questa la sua opinione sulle frenate di Juventus e Napoli:"Avevamo scritto che la sua sconfitta dela Juve avrebbe fatto notizia pari al clamore di una eventuale vittoria romanista: tutto avverato, grandissimo gol di Totti,un missile di rara potenza, sembra che il capitano si diverta a segnare specialmente quando gioca contro la Juve. Primo tempo scialbo, pochi i tiri nelle due porte, due squadre con la paura di perdere. Addirittura i tre attaccanti giallorossi, Totti, Osvaldo e Lamela, si sono sacrificati a turno su Pirlo cercando di limitarne il raggio di azione, anche se il calcione, per altro involontario, di Totti è andato oltre la normale marcatura. Nel secondo tempo, subito il gol, si è spenta la Juve. Da quel momento è stata dominata dalla Roma in tutte le parti del campo, traspariva nei giocatori bianconeri la stanchezza fisiologica dovuta sicuramente agli effetti della Champions oltre agli incontri ravvicinati (3 in 7 giorni): difficile infatti mantenere la stessa tensione a distanza di pochi giorni, il calo è inconscio ed è il campo che lo mette in evidenza, e si è visto. È mancata la solità aggressività, senza la quale, ha ragione Conte, la Juve può essere battuta, Vidal, Vucinic e Pirlo, tra i migliori al Celtic Park non pervenuti a Roma, è il pedaggio da pagare alla Champions. Va detto comunque che, se non ci fosse stata la “bomba”di Totti, che è un episodio più che una giocata d’assieme, probabilmente la partita si sarebbe avviata verso un malinconico 0-0. Cavani spuntato Il risultato dell’Olimpico doveva mettere le ali al Napoli che ospitava la Sampdoria al S. Paolo. Gli azzurri napoletani non hanno saputo però approfittare, così come era capitato in altre occasioni, un ko e due pareggi della Juve contro tre pareggi del Napoli al S.Paolo (Torino, Milan e Samp)".

L'ex dg bianconero, chiude con una considerazione: "Se Cavani non segna il Napoli resta al palo, questo è il motivo bello ma nello stesso tempo anche brutto di questa squadra. E non è certamente colpa del campo su cui sono cadute le critiche".

Luciano Moggi (Libero)