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Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, parla a RMC Sport, partendo da Cristiano Ronaldo: "Sostengo da tempo che il nostro calcio sta vivendo un periodo di profonda crisi. Lo dimostra il fatto che Ronaldo venga osannato come un Dio: questo accade perché in Italia di fenomeni non ce ne sono. Si può essere utili in tante maniere, non solo segnando. Il portoghese può fare 15-20 gol in Italia, ma qui nel nostro calcio avrà chiaramente più difficoltà. Non amo questa attesa spasmodica per il suo primo gol: è un campione, ma deve adattarsi. Ci vuole tempo".

SU BERLUSCONI E GALLIANI - "L'idea è stata certamente di Galliani: Monza rappresenta l'inizio della carriera calcistica di Adriano. E' un tandem che può chiaramente funzionare. Sono certo che Berlusconi, con Galliani, potrà fare grandi cose". 

SU MANCINI E I POCHI ITALIANI - "Ciò che ha detto Mancini è giusto, sarebbe stato meglio lo avesse detto anche quando era il tecnico dell'Inter. E' chiaro che la grande quantità di stranieri toglie spazio e minuti ai giovani italiani. La rivoluzione deve partire dalle scuole calcio: si pensi meno alla tattica e più allo sviluppo della tecnica individuale, in Italia siamo troppo legati ai moduli".

SULLA FASCIA DA CAPITANO - "La Federazione ha ben altro a cui pensare. Il calcio ha bisogno di cose serie: parliamo, tra le altre cose, di una Nazionale che non si è qualificata all'ultima edizione dei Mondiali. Francamente, ritengo la questione delle fasce di capitano unificate un aspetto secondario in questo momento storico".