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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Nascere figli d’arte è un duro lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo: è il caso di Federico Chiesa e Marcus Thuram, eredi rispettivamente di Enrico e Lilian, calciatori di grande successo negli anni '90 con le maglie di Parma, Lazio e Fiorentina e Parma e Juventus ma anche con le nazionali italiana e francese. A volte il destino sa però essere beffardo nelle proprie ricorrenze: così accade che Federico e Marcus,  cresciuti entrambi a Parma nel 1997, anno in cui i genitori militavano proprio nella squadra ducale, vadano a segno a poche ore di distanza l’uno dall’altro, con le maglie di Fiorentina e Borussia Monchengladbach. 

DECISIVI A POCHE ORE DI DISTANZA: CHIESA JR AL TARDINI... - Il figlio di Lilian ha realizzato la doppietta decisiva per il Borussia Monchengladbach nella rimonta casalinga della gara contro il Fortuna Dusseldorf che poteva costare caro al tecnico Marco Rose, mentre il figlio di Enrico ha realizzato gol e assist con la maglia della Fiorentina nel 2-2 contro l'Atalanta, proprio al Tardini di Parma, stadio nel quale ha imparato a conoscere il calcio guardando le imprese del padre: una generazione d'oro in una dinastia di per sé baciata dalla fortuna, con due calciatori che sono già stati le stelle nell'Europeo Under 21 disputato in Italia con le rispettive nazionali.
LA JUVE, L'ITALIA E LA CHAMPIONS LEAGUE: MA L'OBIETTIVO... - Ora l'obiettivo è quello di superare i genitori: per Federico è già conclamato l'interesse della Juventus e la leadership futura nella Nazionale di Roberto Mancini, per Marcus invece con la doppietta di ieri si apre un periodo da protagonista in Germania, nel quale dovrà trascinare i Fohlen a lottare per la prossima Champions League. Ma se per il primo il ruolo è simile a quello di Enrico, per il secondo non è così: l'ex Guingamp infatti si distingue da padre Lilian proprio perché attaccante di movimento rispetto a difensore centrale o all'occorrenza terzino. L'obiettivo però per entrambi è il medesimo: essere ricordati come il miglior calciatore della famiglia. 

@AleDigio89