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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Nonostante l'estate sia ormai agli sgoccioli, nella notte di Champions si è accesa una stella fulgida e brillante, che per la verità avevamo già imparato a conoscere nell'ultimo Mondiale Under 20, quando realizzò 9 reti nella partita giocata dalla Norvegia contro l'Honduras, vinta per 12-0 dalla nazionale scandinava, prima dell'esordio in quella maggiore: la giovane stella di Erling Braut Haland.

TRE GOL ALL'ESORDIO IN CHAMPIONS A 19 ANNI: NAPOLI E LIVERPOOL...  - Il centravanti classe 2000,
acquistato nella scorsa estate e arrivato dal Molde al Salisburgo nello scorso mercato di gennaio, ha deciso di entrare dalla porta principale nel più importante torneo europeo per club, diventando il primo nella storia del calcio a siglare una tripletta nel primo tempo all'esordio in Champions League durante la partita contro il Genk. Prestazione da incorniciare nel match poi terminato 6-2, valido per il gruppo E nel quale ci sono anche il Napoli di Carlo Ancelotti e il Liverpool di Jurgen Klopp, i quali potranno testare la tenuta di Haland nei grandi appuntamenti: nel frattempo il giovane ha letteralmente affossato i belgi confermando l'attitudine a segnare praticamente sempre. Spaccando subito la partita, come forse gli è capitato di veder fare in un altro modo dal padre quando era bambino. 

LA RIVALITA' TRA IL PADRE E ROY KEANE - "Avevo aspettato abbastanza. L'ho colpito dannatamente forte. La palla era là (credo). Beccati questo, stronzo. E non provare mai più a ghignarmi in faccia che sto simulando un infortunio": Roy Keane non usa mezzi termini nella propria autobiografia per raccontare quello che fu il durissimo intervento che minò seriamente la carriera del padre di Erling Braut, il centrocampista del Manchester City Alf-Inge Haaland. Tre anni e mezzo prima, il norvegese, allora nel Leeds, aveva causato la rottura del legamento crociato dell'irlandese dei Red Devils, invitando Kean ad alzarsi e a non simulare mentre era per terra piangente. Una sfida che è entrata nella leggenda della Premier fine anni '90-inizio 2000, perché ne simboleggia l'agonismo e il gioco maschio.

17 GOL IN 9 PARTITE: SALISBURGO SOGNA, LA JUVE LO SEGUE - Cresciuto in patria nel Bryne proprio come il padre, l'attaccante del Salisburgo, un colosso da 194 centimetri rapido nei movimenti e dotato di una buona tecnica, è stato acquistato per 5 milioni di euro da una delle fucine di giovani più prolifiche d'Europa. Gli austriaci lo mettono in mostra in Champions, lui ha già realizzato 14 gol in 8 presenze tra campionato e Coppa, arrivando a 17 in 9 con quelli rifilati al Genk: la media di quasi 2 reti a partita, numeri monstre. Tra le squadre che vogliono Haland c'è la Juventus, già sulle sue tracce quando era al Molde e folgorata dallo splendido avvio in Austria del norvegese: i migliori giovani d'Europa sono sempre osservati dal club torinese. Ora la conferma, che deve arrivare ancora dalla Champions: l'inizio non è stato male.

@AleDigio89