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Non doveva esserlo, ma Argentina-Messico, seconda partita della seconda giornata del gruppo C dei Mondiali di Qatar 2022 era già una partita decisiva. Lo era per l'Albiceleste che, in caso di sconfitta sarebbe stata già eliminata da questi Mondiali, ma nel momento del maggior bisogno Leo Messi è salito in cattedra e, con il suo gol, ha risvegliato i sogni di un'intera nazione. Il 2-0 finale al Messico marcato Enzo Fernandez è il successo che più serviva agli uomini di Lionel Scaloni che nell'ultima giornata, contro la Polonia, saranno padroni del proprio destino per il passaggio del turno e anche per evitare la Francia agli ottavi.

45 MINUTI DI NULLA - L'Argentina è partita malissimo, contratta, come se il ko subito contro l'Arabia Saudia avesse lasciato un segno non tanto nelle gambe, quanto nella testa di una squadra incapace di creare gioco e portare pericoli nella porta difesa da Ochoa. Non che il Messico abbia fatto molto di più e abbia anche solo tentato di proporre qualcosa di più di un semplice catenaccio a tutto campo. E allora ancora una volta tutto è tornato sulle spalle di Leo Messi, ingabbiato al meglio e quasi mai pericoloso anche quando, da punizione defilata, prova a calciare direttamente in porta.

MESSI! - E così, dopo 45 minuti di nulla, nella ripresa servono i primi cambi al 57esimo per cambiare l'equilibrio precario della gara. Scaloni toglie i deludenti Lautaro e Rodriguez inserendo Julian Alvarez ed Enzo Fernandez e così, al primo guizzo laterale di Di Maria l'esterno della Juve consegna la palla al limite dell'area a Messi che controlla e lascia partire un mancino rasoterra che si insacca all'angolino e non lascia scampo ad Ochoa.
LA CHIUDE ENZO FERNANDEZ - Il Messico non si scuote, i cambi di Martinez non riescono ad impensierire Scaloni che trasforma ancora l'Argentina in un 5-3-2 perfetto per difendere e ripartire. E così all'87esimo è proprio il secondo cambio di Scaloni, Enzo Fernandez, a trovare il destro a giro che supera Ochoa e fa tirare un grosso sospiro di sollievo alla Seleccion. La vittoria finale è infatti quello che serve all'Argentina per rimanere in corsa, viva e padrona del proprio destino. Battendo la Polonia nell'ultima gara sarà accesso agli ottavi.