Calciomercato.com

Inghilterra, Germania e la fascia da capitano arcobaleno: c'è un rischio per Kane e Neuer

Inghilterra, Germania e la fascia da capitano arcobaleno: c'è un rischio per Kane e Neuer

  • Redazione CM
Una fascia della discordia. La storia potrebbe suonare più o meno così. Il riferimento è alla fascia da capitano arcobaleno "One love", che alcuni campioni hanno intenzione di indossare in Qatar: un simbolo di inclusività in risposta agli stereotipi e alla criminalizzazione dell’omosessualità in Qatar. Nelle ultime ore, a far discutere sono le questioni di campo, con protagonisti i capitani di Germania e Inghilterra, Neuer e Kane. 

IL PROBLEMA - Harry Kane ha parlato alla vigilia della gara contro l’Iran, rafforzando il concetto: "Abbiamo chiarito come squadra, come staff e come organizzazione che vogliamo indossare la fascia al braccio. So che la Federazione sta parlando con la FIFA e sono sicuro che entro la partita di domani prenderanno una decisione.". La FA è pronta ad accettare una pesante multa per disobbedienza agli ordini della FIFA, ma se Kane indossasse la fascia potrebbe arrivare anche una sanzione di campo: il cartellino giallo, che cambierebbe le cose per le prossime partite. L'Inghilterra è al momento una delle nove nazioni che si sono impegnate a indossare la fascia arcobaleno, ma è la prima di queste squadre a giocare in Qatar. Eventualmente, sarà quindi la prima a essere colpita.

TRA INGHILTERRA E GERMANIA - Un problema non da poco e che riguarda di riflesso anche le altre nazionali. Tra queste, la Germania. Il regolamento stabilisce infatti che "nei tornei FIFA, il personale di gara deve indossare l'abbigliamento e l'equipaggiamento ufficiale fornito dalla FIFA, compresi i distintivi degli eventi specificati". Prima dell’esordio di  mercoledì contro il Giappone, anche la Federazione tedesca vorrebbe avere un quadro più definito della situazione. Anche considerando che al momento la Fifa non ha dato precisazioni. In questo senso, il presidente della federazione inglese Bellingham ha dichiarato: "Avevamo chiesto l’autorizzazione alla Fifa, non ci ha mai risposto". 

Altre notizie