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Senza di lui, poche idee: per la sfida decisiva si proverà ad anticipare i tempi. Esami clinici quotidiani fino alla vigilia.
Monto last minute: regia Champions a Siena, il Milan tenta il recupero.
Un fine settimana a Siena a metà maggio val bene un viaggio last minute. Per quasi tutti i rossoneri si tratta di un viaggio organizzato da tempo. Ma c'è anche qualcuno che potrebbe aggregarsi, appunto, all'ultimo momento. E non è un problema di prezzo: ma di salute. Riccardo Montolivo è il grande interrogativo che in casa Milan pende sulla sfida del Franchi. Riccardo ha già saltato Toro, Pescara e Roma, e i problemi causati dalla sua assenza — a parte la trasferta abruzzese — sono stati evidenti. Il gioco non sboccia, a tratti i centrocampisti danno l'impressione di improvvisare. Come un'orchestra senza spartito. Lui, che lungo i mesi ha imparato a dirigerla bene, adesso è sotto la lente di ingrandimento dello staff medico.

Riccardo si era fatto male in allenamento il 2 maggio, riportando una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra (la prognosi di solito si aggira sulle tre settimane, che domenica prossima non sarebbero completate). Era stato un guaio fin da subito, perché c'è stato un momento in cui la sua assenza è andata a sommarsi a quella del solito De Jong e di Ambrosini. Il Milan sperava di chiudere la pratica Champions in anticipo, ma ora la necessità di vincere è diventata imprescindibile. Perché da Siena passerà l'intera stagione del Milan.

Così le condizioni del Monto sono monitorate costantemente. La cronaca racconta che fino a ieri Riccardo ha sempre e solo alternato cure a qualche scampolo di lavoro, rigorosamente per conto proprio. Il giorno della verità non arriverà prima di venerdì, dopo una serie di esami clinici quotidiani. Sensazioni? Diciamo che il Milan confida, ovviamente nei limiti del possibile, di recuperarlo, con un programma medico-atletico particolarmente mirato e studiato. Per quanto riguarda il diretto interessato, ha chiarito bene il suo stato d'animo l'altro ieri alla cerimonia del Gentleman: «Farò tutto il possibile per esserci, ma deve trattarsi di un rischio calcolato, non di una follia. Sono nel pieno della prognosi, si tratterebbe comunque di un rientro anticipato». In altre parole: Riccardo è anche disposto ad assumersi qualche rischio, ma entro termini ragionevoli. Il problema è che il Monto all'orizzonte ha anche la Confederations Cup, che non sarà il Mondiale, ma è comunque una vetrina azzurra. Un'avventura che scatterà ufficialmente col raduno del 27 maggio, e che sarà preceduta da una doppia giornata di test a Coverciano lunedì a martedì della settimana prossima.

La squalifica di Muntari è ovviamente un'aggravante e toglie un'altra opzione per il ruolo davanti alla difesa. Dove giocherebbe Riccardo in caso di recupero? E' ancora da valutare: al centro, se Allegri decidesse di lasciare fuori Ambrosini e puntasse ancora su Flamini; sulla destra, se Ambro conservasse la maglia da titolare. Un avversario già retrocesso non deve ingannare: per vincere servirà un Milan lucido e con l'arma della pazienza. Riccardo sarebbe la garanzia migliore.