36
"Non voglio far polemica, ma Alessio è andato a Monza da portiere della Nazionale. Poi inspiegabilmente non ha mai giocato e sta vivendo una situazione grottesca". È stato chiaro Graziano Battistini, agente di Alessio Cragno, nello spiegare il momento che sta vivendo l'ex portiere del Cagliari. Con la retrocessione del club sardo, il classe '94 era stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza al club di proprietà di Silvio Berlusconi. Con la chiara idea di farne il titolare, tanto che per Di Gregorio - che invece era stato il portiere della promozione in A - c'era stata anche la concreta possibilità di una cessione.
LO SCENARIO - L'inizio di stagione non aveva fatto presagire particolari problemi, con Cragno titolare all'esordio in Coppa Italia contro il Frosinone di inizio agosto. Poi, però, dall'inizio del campionato Giovanni Stroppa ha preferito affidarsi proprio a Di Gregorio, relegando Alessio al ruolo di dodicesimo. Una scelta confermata anche dal suo successore in panchina, Raffele Palladino, che evidentemente non può andare bene a un portiere che negli ultimi anni ha sempre fatto parte del giro della Nazionale. Lo scenario per un cambio di squadra a gennaio non è semplice: la formula del suo trasferimento in Brianza costringe un'eventuale terza squadra a tenere in conto anche la posizione del Cagliari. I nomi di squadre accostate a Cragno non mancano, dalla Fiorentina all'Inter, per un'eventuale eredità di Handanovic come vice Onana a giugno. Al momento, però, tutto è ancora fermo. In attesa di una soluzione, per sistemare un caso che non può fare bene a nessuno.