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Gli sono bastati pochi secondi per cambiare la partita. Poi alcuni minuti per poter esultare. Ma già il fatto che questa volta il Var abbia poi premiato Alvaro Morata (la posizione sospetta era di Federico Bernardeschi) sembra già un segnale di come qualcosa forse sia cambiato. La Juve anche contro lo Spezia era in difficoltà, poi Andrea Pirlo ha gettato nella mischia la coppia Bernardeschi-Morata e in pochi secondi è cambiato tutto. Da lì la Juve è riuscita ad archiviare la pratica Spezia più o meno in scioltezza, da lì soprattutto può ricominciare la stagione di Morata dopo un inizio di 2021 particolarmente complicato anche per motivi di salute. Ha stretto i denti, non è servito, poi qualche giorno di riposo potrebbe averlo rigenerato. Contro lo Spezia avrebbe dovuto giocare uno spezzone, il risultato ha imposto che fosse di almeno mezz'ora, poi gradualmente dovrà riuscire a farsi trovare il più possibile vicino al 100% tra una settimana contro il Porto. La missione è questa.

CI CREDE – E un gol a volte cambia tutto. Si percepisce già dalle prime parole a caldo: “Tutti quelli che conoscono il mondo del calcio sanno che una vittoria anche se sembra semplice ti porta positività, ti porta fiducia e ti porta soprattutto una bella atmosfera dentro lo spogliatoio e questo è importante. Sì, mi mancava il gol, ma soprattutto sentirmi con un po' di forza perché sono stato tre settimane che non avevo tanta forza, la verità. Ma bisognava esere a disposizione perché siamo contati”. Insomma, prima stava male e ora sta meglio. Ma soprattutto, Morata fa parte del partito di chi ci crede e su quel carro non vuole nessuno che la pensi diversamente: “Chi non ci crede, non accenda la tv e non guardi le nostre partite, perché noi lavoriamo per vincere”.
E ORA? - Ora testa alla Lazio, poi al Porto. Due vittorie serviranno per tenere viva la speranza ridotta al lumicino per lo scudetto, ma soprattutto ottenere il pass per i quarti di Champions perché in fondo lì può sempre succedere di tutto anche se non sei più tra le favorite. La Juve deve recuperare pezzi importanti, uno dei più decisivi lo ha ritrovato proprio questa sera: Morata ha fatto la differenza per buona parte della stagione, ha in più la motivazione di chi sa che deve ancora riuscire a convincere la Juve a trattenerlo. Serve uno sforzo economico importante per la prossima stagione, vedi rinnovo del prestito a 10 milioni, ne serve uno importantissimo per il riscatto (45 milioni subito o 35 nel 2022). Riprendere il filo del discorso interrotto da qualche settimane è l'unico modo per farcela. Un passo alla volta, intanto, Morata è tornato. E per Pirlo è già un'ottima notizia.