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Massimo Moratti gioca il suo Juve-Inter. L'ex presidente nerazzurro ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "L'assenza del pubblico rende ancora più complicato fare un pronostico, perché non si può sapere come le squadre reagiranno a una situazione così anomala. Credo che dovremo approfittarne di questa situazione. Che peraltro arriva in una stagione già di suo particolare. La Juve è in un anno di transizione, dopo tanto tempo con lo stesso tecnico si deve ritrovare e lo si è visto anche a Lione. Noi siamo cresciuti rispetto agli anni scorsi, squadra forte e l'allenatore c'è. Conte chiede un'intensità altissima che la squadra faticava a tenere per i 90 minuti, ma credo che da quelle gare autunnali la squadra sia cresciuta. E' il valore aggiunto dell'Inter. Lo conoscevo, ma sono rimasto comunque impressionato dalla sua grinta, dall'attaccamento agli obiettivi, dalla cura dei dettagli. Il suo passato alla Juve? Sono pur sempre quello che aveva scelto Lippi...". 

"Icardi, Nainggolan e Perisic via? Devo essere onesto. Al tempo ero perplesso, mi sembrava un azzardo. Ma anche per il solo fatto che ci ha portato Lukaku, si è rivelata giustissima. Non sappiamo come sarebbe andata con Icardi, ma Lukaku sta facendo vedere cose che nessuno immaginava. È un grandissimo uomo squadra che si è fatto volere bene da tutti con l'atteggiamento giusto, in campo e fuori. Un leader, generoso ma dalle spalle grandi. Se poi ci aggiungiamo che segna parecchio... Il valore di Lautaro non si discute e un momento difficile ci sta. Difficile che le voci di mercato lo non tocchino in alcun modo, ma sono sicuro che tornerà presto il vero Toro. Magari già da domani. La clausola di rescissione? Conterà la volontà del giocatore". 
"Quale juventino mi piacerebbe vedere nell'Inter e preferirebbe non avere contro? Troppo facile pensare a Cristiano Ronaldo. Allora dico Chiellini, un vero duro con grande spirito di squadra. Speriamo che non giochi per essere al meglio negli impegni successivi". 
"Il derby d'Italia più difficile da digerire per me resta la sfida del 1998 ai tempi di Simoni. Il Var avrebbe cambiato la storia? Non credo, dietro al Var c'è comunque un altro arbitro. Probabilmente avrebbero negato il fallo di Iuliano su Ronaldo e dato il rigore sul ribaltamento di fronte. Il Var non mi piace, uccide l'emozione e non regala comunque certezze assolute".