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Il presidente Moratti (con tanto di bombetta in testa simile a quella dei padri fondatori del club) è intervenuto alla festa organizzata da Gianfelice Facchetti alla Trattoria Madonnina di Milano per i 105 anni di Inter. Fcinter1908.it ha raccolto quanto segue: "Sono commosso di avere qui Gianfelice Facchetti e il figlio di Peppino Prisco, due che hanno vissuto la storia dell'Inter grazie a due grandi come i loro genitori che li hanno coinvolti. Sono felice di vedere che anche in questo momento c'è un entusiasmo che ci aiuta, c'è affetto, c'è simpatia nei confronti dell'Inter che mette in condizione di essere supportati, a fare quello che serve per difendere anche la vostra passione. Poi le cose possono anche andare male, ma più decisi siamo meglio vanno le cose. C'è chi ha capito cosa succede e che tiene alla squadra. Sono andato a trovare i vostri eroi per modo di dire (risata, ndr) la societa deve essere più adatta, più pronta, più vera. Non ho sostituti per un altro presidente. Avevo trovato qualcuno che era bravo a fare questo mestiere ma nn c'è più (Giacinto.ndr). Gente che ci mette sentimento e amore con la decisione di chi difende questo amore che è l'Inter come un figlio. Non è colpa dei giocatori se qualcuno gioca meglio qualcun altro meno, ma la colpa potrebbe essere nostra. Credo che tutti lo stesso possano fare di più. Possiamo fare meglio, sicuramente meglio di quanto si è fatto tre giorni fa".

"Poi senza cercare alibi, quest'anno ne capita una dietro l'altra e questo non aiuta, ma una squadra di calcio deve gestire anche questi problemi. Per me è necessario che l'Inter entri in Champion's League spero l'abbiano capito. Se non difendo io Cassano chi lo difende? Sono cose che possono succedere anche se i giornali ne dicono tante. Mi auguro che non faccia più cazz... Nella difesa bisogna essere insieme. Se c'è un errore si condivide. Abbiamo solo due centravanti, non possiamo farne fuori uno, magari fosse stato un terzino (ride.ndr)".

Sempre in occasione dello stesso evento, Moratti ha parlato a FcInternews: "Un ritorno di Leonardo all'Inter? Non c'è nulla, non c'è nulla di vero. Anche le telefonate tra me e Leonardo sono pura invenzione".