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    Moratti punge: 'Scudetto Milan? Fu un regalo dell'Inter. Assurdo criticare Zhang'

    Moratti punge: 'Scudetto Milan? Fu un regalo dell'Inter. Assurdo criticare Zhang'

    • Redazione CM
    L'Inter di Simone Inzaghi ricorda quella di Helenio Herrera, parola di Massimo Moratti. L'ex patron nerazzurro non sarà a San Siro in occasione del possibile derby Scudetto con il Milan, ma promuove a pieni voti la sua ex squadra.

    Intervistato da Il Corriere della Sera, Moratti non ha dubbi sulle qualità dell'Inter di oggi: "Il bel gioco è la sua caratteristica principale. Piacevolissima da vedere, a volte mi ricorda l’Inter di Herrera: io consideravo meraviglioso per certi versi il gioco tutto verticale di Herrera, ma questa Inter con un sistema sicuramente diverso, se vogliamo moderno, lo esprime al meglio. Dopo la finale di Champions era chiaro che fossi più convinto che si potesse arrivare a un traguardo prestigioso, come la seconda stella, ma forse per scaramanzia o prudenza non volevo essere così sicuro. Ma fin dalle prime partite si è compresa la vera dimensione dell’Inter".

    IL PODIO - Moratti stila il podio della stagione nerazzurra: "Barella, Dimarco e Lautaro. Barella ha avuto una crescita fantastica nel controllo del gioco e dei tempi. Dimarco rappresenta la volontà, il senso di appartenenza. Lautaro è la classe, il senso del gol, il dribbling, un attaccante di grandissima qualità".

    INZAGHI - Un commento anche su Simone Inzaghi: "E' un grande lavoratore, ha poi una qualità importante: non si accontenta mai, è pignolo nel ricercare la migliore soluzione per la squadra. Mi ha sorpreso la sua dote nel valorizzare il gruppo e nel dare sempre le giuste motivazioni".

    SUPREMAZIA E FRECCIATA AL MILAN - Ma come si spiega la netta supremazia dell'Inter? "C'è una notevole superiorità rispetto alle altre squadre - spiega Moratti -, così com’è successo la stagione passata con il Napoli: le squadre avversarie hanno sicuramente avuto dei problemi, non sono state all’altezza dell’Inter che, tranne il regalo di due anni fa, i suoi punti li ha conquistati con grande merito". Lo Scudetto del Milan nel 2021/22 è stato quindi "un regalo dell'Inter"? Moratti non ha dubbi: "Ne sono convinto".

    SCUDETTO NEL DERBY - Vincere lo Scudetto nel derby di lunedì contro il Milan regalerebbe quindi un piacere particolare? Moratti dribbla: "La seconda stella basta che arrivi, non mi farei un complesso di doverla conquistare proprio nel derby. Altra cosa è la sfida col Milan, vincerla è importante, perché non è una partita come le altre".

    ZHANG - Moratti si concentra poi sull'attuale presidente dell'Inter, Steven Zhang: "Zhang ha avuto ottimi risultati, ha tenuto la squadra su un livello di notevole prestigio anche a livello internazionale, per un tifoso sarebbe assurdo criticarlo. Il futuro? Bisognerebbe essere informati, cosa che io non sono".

    Le voci su un passaggio di proprietà si rincorrono, ma come si vive? Moratti spiega e ha un auspicio sul futuro dei nerazzurri: "Psicologicamente lo affronti lavorando su te stesso, perché devi renderti conto che non sei padrone del mondo, che certe cose bisogna farle, con i tempi e i modi giusti. Allora non si soffre tanto e se si soffre sai che i dolori della vita sono ben altri. Bisogna vedere come e con chi avviene il passaggio. Certo che se una cosa, un bene te lo portano via, è tutto diverso: il mio auspicio è che tutto possa evolvere nel modo migliore per l’Inter".

    VOTO ALL'INTER - In chiusura, che voto dà Moratti all'Inter? "Beh la seconda stella si accompagna al 10: il voto è questo".

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