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Intervenuto ai microfoni di Sky Sport l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti si è concesso per chiudere, insieme ai suoi eroi del triplete, questa difficile annata. Un'annata particolare che ripartirà subito sotto un'ottica diversa: "Se la società ha deciso così vuol dire che c'è bisogno di un cambiamento e immagino che sia fatto in termini tali da potersi permettere un cambiamento così importante. Non è facile rifare una squadra che torni al successo, ma credo che si punti a quello fin dal primo istante".

Intervenuto successivamente ai microfoni di Mediaset Premium, Moratti è tornato a parlare anche del futuro dell'allenatore, Walter Mazzarri: "Bisogna fare investimenti, durante la mia lunga presidenza anche io ho cambiato tante volte. La squadra è piuttosto buona, credo che servano pochi investimenti per provare a vincere. La nuova proprietà sta adottando una strategia positiva e intelligente, si ripartirà sempre da Mazzarri".

Sul mercato destinato alle mani del solo Piero Ausilio, Moratti, sempre a Sky Sport, traccia una linea guida comune a molti club italiani: "Ausilio si è assunto molte responsabilità, ha l'esperienza necessaria e la società ha scelto lui per il mercato. Credo che tutte le società in Italia sono, chi più chi meno, sono nelle medesime condizioni. Poi dipende dalle scelte in termini di giocatori, ma è lo specchio dei tempi".
Impensabile non tronare agli addii degli ultimi eroi rimasti del triplete che diranno addio dopo questo match: ''Mi sembrava giusto e rispettoso venire qui per chiudere con gli eroi del Triplete un periodo pieno di bei ricordi. Tutti, non soltanto Zanetti: hanno fatto molto più di quello che mi aspettassi''.

La chiusura va al suo ex giocatore e ora allenatore del Milan, Clarence Seedorf: "E' stato un ottimo giocatore anche da noi. Spero che resti al Milan perché lo merita e ha qualità, ma da interista spero di no".