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La vicenda Maradona continua ad animare il dibattito pubblico argentino e a sconvolgere tifosi e appassionati. Perché in patria, negli ultimi giorni, sono emersi nuovi dettagli e retroscena sui giorni precedenti alla morte dell'ex Pibe de Oro. 

Al centro delle polemiche c'è Leopoldo Luque, medico personale dell'attaccante. Prima la reazione all'imminente decesso ("il ciccione sta morendo"), ora il retroscena su alcol e marijuana. Infobae, infatti, pubblica nuovi audio del neurochirugo, alla prese con una conversazione con un membro dello staff medico.  "Si alza con tutti i postumi di una sbornia, ieri sera ha fumato e ha preso le pillole bevendo vino" si legge. L'ho detto a Maxi (Pomargo, segretario di Maradona, ndr), ci sarà un'autopsia e può saltare fuori di tutto". 
La risposta: "Non sopporto più questa situazione. Charly (parente dell'ultima compagna di Maradona, ndr) gli dà la marijuana. Mi sono arrabbiato, gli ho detto che l'avrei affrontato se questa cosa sarebbe venuta fuori tramite l'autopsia". Immediata la replica di Luque: "La marijuana non causa danni tali da poter sospettare. A livello medico non è una responsabilità, sarebbe una responsabilità medica se gli dessi la cannabis, si ubriacasse e morisse".

Infine, i nuovi messaggi del membro dello staff medico, che racconta lo stile di vita di casa Maradona: "Ho molta fiducia in Monona (Romina Milagros Rodriguez, la cuoca, ndr), ieri mi ha detto che Charly si è organizzato e ha fatto entrare una donna in casa e per sbarazzarsi di Diego. Gli ha dato una birra e uno spinello, mandandolo in mille pezzi. Ho trovato tracce di marijuana tritata ovunque e un forte odore in casa. Scopava nella stanza di servizio, Monona e la guardia giurata non hanno dormito, vedendo che Diego non si alzava".