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Se n'è andato presto, a 75 anni, pochi mesi dopo un intervento chirurgico all'anca che doveva essere di routine. Invece per Bruno Baldi, ex mezzala del Livorno calcio, è stato l'inizio della fine. Baldi in maglia amaranto disputò due campionati di serie C (1960-61 e 1961-62), con 52 presenze e 5 gol, alle dipendenze di allenatori che si chiamavano Arturo Silvestri, Ugo Conti, Aldo Campatelli, Aredio Gimona e Dino Bonsanti. E compagni passati alla storia della società come Varljen, Gratton, Bellinelli, Lessi, Ribechini, tanto per citarne alcuni.  Ma Bruno Baldi, figlio del vivaio Portuale e uno che dava del tu al pallone, aveva assaporato anche il grande calcio. A Palermo, dove fu promosso in serie A con Vicpalek in panchina, Salerno e Siena, allenato da Toneatto. Un grave incidente di gioco (frattura multipla a una gamba), avvenuto ad Arezzo proprio in maglia bianconera, stoppò la sua carriera ad alti livelli, ma la passione dell'ex "motorino" amaranto non si fermò, visto che continuò a giochicchiare fino a 38 anni.  Diventato portuale, a causa di quella gamba che gli faceva male negli ultimi anni aveva lasciato anche le partitelle con gli amici per dedicarsi alla bicicletta. Baldi lascia la moglie Fabiana e due figlie, Veronica (impiegata in Provincia) e Laura, infermiera a Firenze.  L'ultimo saluto a Bruno Baldi stamani alle 11 al cimitero dei Lupi, dove poi la salma verrà cremata.