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In attesa di risolvere la sua rescissione con l'Inter e accasarsi al Real Madrid, è un Josè Mourinho a cavallo fra il passato (nerazzurro) e il futuro (blanco) quello che parla in un'intervista a Marca. "Posso vincere la Champions con il Real. Voglio essere il primo a conquistare il 'Grande Slam' nei tre massimi campionati del mondo: Inghilterra, Italia e Spagna", spiega il portoghese. Mou poi racconta così la sua esperienza all'Inter e parla della sua ormai ex squadra: "Nei miei anni all'Inter arrivavo alla Pinetina alle 7.30 di mattina e andavo via alle 17. A volte mi è capitato di dormire lì perché avevo avuto poco tempo per analizzare gli avversari della partita successiva. Posso dire che l'Inter aveva una rosa all'altezza, con i titolari, una prima base formata da giovani come Khrin, Santon e Balotelli che all'occorrenza potevano essere utilizzati come titolari e una seconda base con i giocatori storici come Toldo, Materazzi, Cordoba e Stankovic che non erano titolari ma sono stati fondamentali nella mia struttura perché hanno capito cosa significa avere 24 anni e averne 34". Infine, sul Real Madrid: "Se la rosa è equilibrata come quella che avevo all'Inter? C'è qualità, ma non posso dire altro perché ancora non conosco i giocatori. Kakà e Benzema ? Sono due top-player, però a volte anche i top non rendono come dovrebbero. Mi è già successo al Chelsea con Shevchenko. Che rapporto ho con Valdano? Qualche anno fa scrisse su Marca un giudizio su di me che non gradii e io risposi con aggressività. Tempo dopo ci siamo rivisti e abbiamo chiarito tutto".